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Agostini e Morese uniti,
prove di tecniche di coalizione e referendum:
“Votiamo e faremo votare no”

domenica 9 ottobre 2016 - Ore 10:28
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Inizia a delinearsi un comitato del no anche a Porto San Giorgio doveAndrea Agostini capogruppo consiliare 100% Civico ed Emanuele Morese, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, hanno trovato un’intesa contro la riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi, ma che con la campagna elettorale comunale alle porte sa anche di prove tecniche di coalizione.

“Le modifiche costituzionali ad accentrare il potere nella Camera dei Deputati anche a dispetto delle Regioni a Statuto Ordinario e con zone di ombra nel riparto di competenza con il Senato, unitamente ad una riforma elettorale caratterizzata da premi di lista e capolista bloccati metteranno il Paese nelle mani di una sempre più ristretta oligarchia di potere – spiega Agostini –  Un partito, maggioranza alla Camera, minoranza tra gli Italiani, andrà a scegliere il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale di gradimento. Di facciata si vota sugli articoli da 55 in poi della Costituzione, ma in realtà ad uscirne stravolto sarà l’art.1: Repubblica democratica e sovranità del popolo, addio”.

Aggiunge Morese: “Il bicameralismo non viene affatto superato. Il Senato è lì, mantenuto per garantire immunità agli amici di partito. Abolizione del Senato per semplificare ed accelerare l’esercizio del potere legislativo, elezione diretta del Capo dello Stato e del Premier per rilanciare l’istanza democratica di partecipazione popolare alla vita del Paese, queste erano le aspirazioni mortificate sul dunque dall’arroganza di Renzi e dalla bramosia di potere egemone del PD”.

In vista delle prossime elezioni comunali Agostini non si sbilancia. “Noi Civici stiamo lavorando sul programma. 1) T Red a rilevare solo attraversamenti con il rosso; 2) Esproprio ex Cinema Excelsior. Ora ecco il terzo. 3) No Tax Area centro città due anni, sia per invitare le attività commerciali esistenti a resistere ai danni da assedio da “appalti elettorali” della Loira & co., sia per sollecitare nuove aperture a superare il brutto dei tanti locali vuoti all’insegna affittasi.

Morese  non risparmia frecciatine, tanto al vecchio centrodestra, che alla sinistra.“Ogni giorno sul giornale c’è un nuovo proclama con qualcuno che si autoincensa come candidato sindaco del centrodestra, auspicando poi, nel più totale dei controsensi, un accordo comune. Troppo spesso parlano i soliti noti a nome ormai non si sa più di chi o a rappresentare cosa. A noi di FdI piacerebbe invece parlare alle persone e rendere i sangiorgesi protagonisti del loro futuro. Vorremmo costruire un grande movimento realmente inclusivo, che dia la possibilità ai cittadini di partecipare alle scelte importanti della città, rendendoli protagonisti consapevoli e responsabilizzati. Loira e la Sinistra cittadina sono alla frutta. Pure di tenere la poltrona devono accogliere chiunque tra le proprie fila pure di fare numero ed al contempo sono costretti a tramare con i soliti noti per creare candidature di fantasia a spaccare il fronte avversario. A questi giochi FdI non ci sta”.


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