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Sap fermano in protesta a Roma:
“Carenze di organico
problematiche anche da noi”

SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA - Il segretario provinciale D'Eramo: "Basti pensare che nei prossimi movimenti, nonostante il grave evento sismico che ha messo a dura prova tutto il personale in servizio, non è previsto alcun trasferimento in entrata"
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Massilmiliano D’Eramo, segretario provinciale Sap

“Una luce per la sicurezza”, è questo il tema della manifestazione di protesta in programma mercoledì 12 ottobre, alle 20, in piazza Montecitorio a Roma. Alla fiaccolata parteciperanno anche esponenti locali della segreteria provinciale di Ascoli Piceno e Fermo. “Lo scopo – fa sapere il segretario provinciale Ascoli-Fermo, Massimiliamo D’Eramo – è quello di “illuminare”, da qui la fiaccolata, il governo sulle condizioni indegne in cui versa l’apparato sicurezza. Scenderemo in piazza Montecitorio, unitamente al Coisp (Coordinamento per l’indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia) e al Sapaf (Sindacato Autonomo Polizia Ambientale Forestale), ed invitiamo anche i cittadini a fare lo stesso, per dire no a una politica che rottama le forze dell’ordine, mettendo all’ultimo posto nella scala di priorità la sicurezza del paese.

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piazza Montecitorio, a Roma

La sicurezza interna di uno Stato, infatti, non si garantisce con slogan, spot o propaganda politica, ma riconoscendo ai professionisti del settore le risorse necessarie e la giusta dignità professionale. Dieci anni di tagli lineari hanno debilitato pesantemente tutto l’apparato e manifesteremo davanti a Montecitorio, in vista dell’approvazione della Legge di stabilità, proprio per invocare maggiori disponibilità economiche per mezzi, strutture, formazione professionale, rinnovo del contratto, riordino delle carriere, sblocco del turn over al 100%.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare, ci appelliamo a tutta la brava gente di questo Paese che ha il pieno diritto alla sicurezza, punto cardine di qualunque Stato democratico.
Il problema della sicurezza legato alla carenza di organici è particolarmente sentito nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, basti pensare che nei prossimi movimenti, nonostante il grave evento sismico che ha messo a dura prova tutto il personale in servizio, non è previsto alcun trasferimento in entrata.
Inoltre l’anzianità anagrafica degli agenti si aggira attorno ai ad i 50 anni di età e l’arrivo di nuove forze, anche se non risolutive al 100%, permetterebbero di far respirare il personale oramai sotto pressione da anni”

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