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Machenesanno’s Cup,
anche la Fermana 1920 in corsa
per il titolo di favola del calcio

Guido Di Fabio, indimenticabile capitano dell'apice sportivo canarino, ripercorre le tappe del glorioso passato riportato a galla dall'iniziativa mediatica
mercoledì 12 ottobre 2016 - Ore 16:39
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Fermana 1999-2000

Fermana 1999-2000

FERMO – Gli appassionati di calcio e social network ne avranno già sentito parlare, la Machenesanno’s Cup è una fantasfida a colpi di “mi piace” fra le cenerentole calcistiche degli anni ’90-’00 organizzata dalla pagina facebook “Serie A – Operazione Nostalgia”.

Tra le formazioni selezionate, insieme a Castel di Sangro, Alzano Virescit, Savoia ed altre spicca la mitica Fermana 1920, che visse il suo massimo splendore, durante il campionato di serie B nella stagione ’99/’00.

Queste le motivazioni scelte dagli amministratori della pagina: “Nonostante le incredibili vittorie contro Napoli e Atalanta, la squadra marchigiana paga lo scotto di una categoria forse troppo grande per lei. L’esperto Guido Di Fabio (già alla Sambenedettese e al Castel di Sangro) e i 9 gol di Massimiliano Fanesi non sono sufficienti per restare in cadetteria; la Fermana chiuderà mestamente all’ultimo posto. In ogni caso, la cavalcata ai danni del Palermo culminata con l’accesso alla Serie B diretta resta negli annali”.

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Capitan Guido Di Fabio

Proprio Di Fabio era il capitano di quella squadra e a lui abbiamo chiesto di rivivere la stagione presa a riferimento, bella quanto travagliata.

“Ricordo molto bene l’entusiasmo di allora, aver raggiunto la serie B era qualcosa di unico e i festeggiamenti in città durarono a lungo, forse troppo.  Arrivammo alla partenza del campionato ancora euforici e non ci rendemmo subito conto delle difficoltà nascoste dalla serie B. L’inizio fu in salita, solo dopo qualche mese capimmo il nostro valore, ne avevamo e come, la prova furono i punti conquistati contro le big, penso alle vittorie in casa con Atalanta, Napoli e Genoa, il pareggio in casa della Sampdoria. Poi ci fu l’avvicendamento in panchina, con Ivo Iaconi che lasciò il posto a Di Chiara e li perdemmo altri punti, alla fine la strada si sbriciolò sotto i nostri piedi e tornammo in serie C1.”

Di Fabio racconta poi l’atmosfera di quell’anno. “Eravamo un bel gruppo, molti venivano dal campionato vinto in C, il pubblico era stupendo, ogni domenica al Recchioni c’era il pienone, in rapporto al numero di abitanti eravamo forse la squadra più seguita. I tifosi come noi stavano vivendo un sogno troppo grande“.

Un sogno realizzato grazie al presidente Giacomo Battaglioni. “Certo, gliene va dato atto, al di là di cosa sia successo dopo, Battaglioni ha fatto molto per Fermo, portandola nel calcio che conta. Con lui avevo un buon rapporto, ricordo quando mi propose il rinnovo del contratto, mi mise davanti ad un foglio bianco e mi lasciò libero di scegliere cifra e numero di stagioni, io lo lasciai in bianco, volevo che fosse lui a scrivere, mi fidavo molto”.

Matteo Achilli


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