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Rivelazioni sulla Cuma al convegno
tra Tipicità e Archeologia

MONTE RINALDO - A quale divinità era dedicata la Cuma e quali le sue fasi di costruzione? Sabato 22 ottobre alle 17.30 durante la conferenza "Monte Rinaldo sessanta anni dopo" verranno svelate nuove teorie e studi relativi al tempio ellenistico
martedì 18 ottobre 2016 - Ore 12:01
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monte rinaldoTorna Tipicità e Archeologia a Monte Rinaldo, nella valle dell’Aso. “Un momento di studio per fare il punto della situazione e rilanciare l’area archeologica La Cuma dopo il terremoto di agosto – spiega Gianmario Borroni, sindaco di Monte Rinaldo – e dopo i danni subiti a causa del maltempo dello scorso giugno. Allora, dopo ore di rovesci, uno smottamento aveva portato acqua e fango proveniente dalla collina a monte dell’area archeologica all’interno del perimetro della Cuma”. L’appuntamento è per sabato e domenica prossimi.
Sabato alle 17.30 nell’ambito di Tipicità e Archeologia si svolgerà la conferenza “Monte Rinaldo sessanta anni dopo” presso la sala consiliare del Comune. Interverranno, l’archeologo Filippo Demma, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Enrico Giorgi, docente di Metodologie della Ricerca Archeologica al Dipartimento di Storia Culture Civiltà Sezione di Archeologia Università di Bologna, Daniela Tisi, direttrice della Rete Museale dei Sibillini, e direttrice dell’area archeologica La Cuma e del Museo Archeologico. La Cuma, una delle aree archeologiche più importanti del centro Italia, ha visto due principali campagne di scavi: la prima nel 1957 e la seconda tra il 1958 e il 1962, le quali portarono all’individuazione e alla parziale messa in luce del santuario, di epoca tardo ellenistica, e di strutture di età imperiale avanzata. “A distanza di sessant’anni da quel 1957, l’archeologo Filippo Demma – aggiunge il sindaco Borroni – ha tenuto un’analoga conferenza all’università di Macerata nella quale ha approfondito temi relazionati allo studio di giornali di scavo dell’epoca e ha studiato i reperti disponibili. Sembra quindi aver chiarito a chi fosse dedicato il santuario e anche quali sono state le varie fasi di costruzione e lo spiegherà proprio sabato a Monte Rinaldo. Uno degli obiettivi del 2017 – anticipa il sindaco – è fare una mostra fotografica con materiale storico relativo agli scavi. Per ora abbiamo circa 500 foto, ma per saperne di più invitiamo gli interessati a venire al convegno”. Sempre sabato dalle ore 18 apertura di stand gastronomici con prodotti tipici in centro storico e alle 21 musica dal vivo con “X-Beat Band” in piazza Umberto I.
monte rinaldo “Sfrutteremo le ampie cantine dello storico palazzo Giustiniani, situato proprio in piazza, per la convivialità allestendovi tavoli e panche. Sia sabato che domenica – continua il primo cittadino – la famiglia Nunzi ha messo a disposizione dei locali privati in piazza dove verrà allestita un’esposizione di quadri del monterinaldese Luigi Nunzi e del montelparese Maurilio Beato. La domenica ci sarà anche un notevole numero di espositori, in crescita rispetto ad anni precedenti, con prodotti di enogastronomia e artigianato. Dalle 10 proseguirà la mostra mercato sia in via Roma che in zona Belvedere Valdaso. Dalle 12 apertura stand gastronomici e dalle 15 stornelli, canti e danze popolari nell’antico borgo. A causa di alcune crepe riscontrate su alcune pareti, derivanti dal recente terremoto non potrà essere aperto il Museo Archeologico situato all’ingresso del paese, nella zona degli impianti sportivi. Ci saranno, invece, visite guidate al centro storico con le guide messe a disposizione dalla Rete Museale dei Sibillini”.

Alessandro Giacopetti


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