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Sisma, ecco il decreto
Per ora ci sono i milioni non i miliardi

RICOSTRUZIONE - Pubblicato questa sera sulla Gazzetta ufficiale il provvedimento del Governo che stanzia i fondi per i territori colpiti dal terremoto. Fino al 2022, in base a quanto si legge, ci sono poco più di 500 milioni, di cui 266 per il 2016
mercoledì 19 ottobre 2016 - Ore 00:03
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Il premier Matteo Renzi

Il premier Matteo Renzi

 

di Gianluca Ginella e Federica Nardi

Ricostruzione, 200 milioni di euro per gli interventi nelle zone colpite dal sisma entro il 2016. Il decreto dal 2016 al 2022 contiene e stabilisce, in base a quanto si legge, oneri per poco più di mezzo miliardo di euro. Al momento sono queste le cifre che compaiono sui fondi stanziati dal Governo nel decreto (pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale) sia per l’attuazione degli interventi di immediata necessità («per la ricostruzione è assegnata la dotazione iniziale di 200 milioni di euro per l’anno del 2016» si legge al comma 2 dell’articolo 4 del decreto legge), che per oneri di varia natura. Tra questi sovvenzioni per gli enti parco, agevolazioni per le imprese, agevolazioni per i Comuni (no tax area) che fanno oscillare la somma per il 2016 fino a 266 milioni di euro (un po’ meno degli oltre 300 milioni annunciati). Nei 53 articoli del decreto, che comprende anche un allegato che cita i comuni compresi nella cosiddetta area cratere (15 sono quelli del Maceratese) si ripercorre quanto già anticipato nei giorni scorsi. Per quel che riguarda i 4 miliardi e mezzo per la ricostruzione, il decreto legge non ne fa menzione, sono però stati garantiti a voce dal commissario straordinario Vasco Errani. Si parla invece di oneri per 129 milioni di euro nel 2017, 84,3 milioni nel 2018, 21,75 nel 2019, 23 (2020) e 11,2 milioni per il 2021, 0,13 per il 2022. Queste le cifre che si leggono nel decreto all’articolo 52 (disposizioni finanziarie). Il decreto prevede il risarcimento del 100% dei danni riportati sia nei comuni intra cratere, che in quelli extra. Vale anche per le seconde case, ad eccezione, per i comuni extra cratere, di quegli edifici che non si trovano nei centri storici. In questo ultimo caso il risarcimento è del 50%. Sono invece esclusi dal risarcimento, cratere o no, le case che hanno riportato lesioni ma sono state dichiarate agibili dopo che è stata fatta la scheda Aedes (unica che può consentire, una volta riconosciuto il danno, di ottenere i risarcimenti). Per le imprese vari incentivi tra cui il prestito d’onore.


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