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Bufera Asite, Malvatani:
“Condannata anche alle spese legali
per uno studio di consulenza”

FERMO - Il capogruppo Pd: "Forti perplessità anche sull'appalto per le isole ecologiche. Il sindaco coinvolga di più tutte le forze politiche"
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Pierluigi Malvatani

Il capogruppo Pd Pierluigi Malvatani

Sul caso Asite, società condannata a pagare 45 mila euro per le spese legali di alcuni ex membri del collegio sindacale (leggi l’articolo), dopo gli interventi di Massimo Rossi, del sindaco Paolo Calcinaro, del capogruppo Fi, Alessandro Bargoni e dell’ex sindaco Saturnino Di Ruscio, oggi è il turno del Pd. E i democrat affondano il colpo con il loro capogruppo Pierluigi Malvatani: “È con grande preoccupazione che apprendo dagli organi di stampa, di alcune sentenze sfavorevoli alla Fermo Asite per le quali, la stessa, a fronte di presunte richieste milionarie di risarcimento danni, si ritrova di fatto a pagare le spese legali di tutti quelli a cui aveva inoltrato contestazioni in merito alla loro condotta in qualità di precedenti membri del cda o collegio revisori.
Segue lo stesso destino un analogo contenzioso messo in atto dalla Fermo Asite, nei confronti di uno studio di consulenza tributario, al quale è stato notificato un atto di citazione in opposizione ad un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, che si è concluso con una sentenza emessa dal tribunale di Fermo che ha condannato la società Fermo Asite al pagamento delle spese legali dei titolari dello studio di consulenza, nonché di ulteriori spese sostenute nel corso della causa di merito.
Inoltre, esprimo forte perplessità in merito all’appalto che la Fermo Asite ha predisposto, per l’installazione delle isole ecologiche, in quanto prevede un esborso economico notevole per la società e per il comune, non avendo nessun riscontro a livello nazionale ed essendo in via del tutto sperimentale. Mi sarei aspettato e avrei auspicato che le somme investite per l’installazione di tali isole ecologiche, venissero utilizzate per l’acquisto di automezzi efficienti e altri materiali, seguendo la scia di altri comuni che hanno raggiunto livelli di raccolta differenziata del 65% svolgendo in modo corretto e puntuale il cosiddetto “porta a porta” che invece si vuole abbandonare.
Pertanto, faccio appello al sindaco e all’amministrazione comunale affinché coinvolga maggiormente tutte le forze politiche cittadine per garantire un miglior futuro e una più oculata gestione dell’azienda Fermo Asite”.


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