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L’Anello di Cupra raggiunge
quota 12 mila,
il Rubens torna protagonista a Milano

IL RESOCONTO - L'assessore alla Cultura Francesco Trasatti: "La mostra si colloca fra gli eventi espositivi di maggior successo degli ultimi dieci anni per la città di Fermo". A Milano parte la mostra dedicata a Rubens
sabato 29 ottobre 2016 - Ore 15:48
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L’assessore Trasatti all’inaugurazione della mostra di Milano

“La mostra l’Anello di Cupra si colloca fra gli eventi espositivi di maggior successo degli ultimi dieci anni per la Città di Fermo, in quanto ha visto la presenza in tre mesi di esposizione di ben 12 mila visitatori ammirare le opere esposte. Un successo record visto il rapporto fra numero di presenze e durata della mostra”.

E’ quanto dichiarato dal vice Sindaco e assessore alla cultura Francesco Trasatti nel tracciare un bilancio della mostra che, apertasi a fine luglio, si è chiusa lo scorso 23 ottobre a Palazzo dei Priori di Fermo.

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La sala della Natività del Rubens a Palazzo Reale di Milano

“L’anello di Cupra. Icone della femminilità dalla preistoria a Rubens, da Van Gogh ai contemporanei”, promossa dal Comune di Fermo con la curatela di Marcello Smarrelli ha totalizzato quasi 12.000 presenze fra turisti e visitatori che sono venuti ad ammirare le opere di grandi artisti italiani e internazionali, tra cui Rubens, Hayez, Van Gogh, Segantini, Previati, Vezzoli e Beecroft, esposte all’interno di un sorprendente percorso scenografico. L’esposizione, oltre a un importante nucleo di opere in prestito dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano, ha attinto alle collezioni pubbliche e private di Fermo e del suo territorio, nell’ottica di valorizzazione del ricco patrimonio culturale delle Marche. Numeri importanti di visitatori, quindi, che registrano il doppio delle presenze nel circuito museale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a testimoniare la felice riuscita del progetto.

Tanti gli appuntamenti che hanno animato la mostra (realizzata con il contributo della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, produzione di Sistema Museo e DACA vetrine d’autore come partner tecnico) nei tre mesi di apertura, con grande partecipazione di pubblico: aperture straordinarie dedicate ai residenti fermani, attività didattiche rivolte alle scuole (a cui hanno aderito anche classi di fuori provincia), visite guidate nei fine settimana, aperture notturne i giovedì di agosto e in occasione della settimana di Ferragosto, visite sensoriali per la Giornata Europea del Patrimonio e la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo.

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Grande il coinvolgimento anche nei canali dei social network, con molti commenti positivi, foto pubblicate dai visitatori sui propri profili e l’adesione agli eventi di promozione, in particolare il contest su Instagram e l’Instameet.

Rispetto ai dati di successo, da segnalare il significativo interesse alla mostra da parte del pubblico più giovane. Per loro e per tutti gli appassionati di social media è stato ideato un gadget speciale omaggiato con il biglietto d’ingresso: l’anellone a sei nodi, simbolo della mostra, in versione cartonata, con il quale i visitatori hanno potuto scattare foto in mostra da condividere sui propri profili. Rilevante, infine, il numero dei cataloghi di mostra acquistati dai visitatori, desiderosi di approfondire la conoscenza delle splendide opere esposte.
E per una mostra che si chiude in città, un’altra se ne apre a Milano con, fra i protagonisti, ancora Fermo: è stata infatti inaugurata lo scorso 26 ottobre a Palazzo Reale nel capoluogo lombardo (rimarrà aperta fino al 26 febbraio 2017), inaugurazione cui ha partecipato personalmente in rappresentanza della Città di Fermo il vicesindaco Francesco Trasatti, l’esposizione dal titolo “Pietro Paolo Rubens e la nascita del barocco” che, curata da Anna Lo Bianco, annovera fra le opere esposte l’Adorazione dei Pastori di Fermo, al centro della mostra monografica a Milano l’anno scorso e che ora torna in un percorso fatto di oltre 70 opere, di cui 40 del grande maestro fiammingo, grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni del mondo (come quelle del Museo Nazionale del Prado, dell’Hermitage di San Pietroburgo, della Gemäldegalerie di Berlino e del Principe del Liechtenstein), e a prestiti di numerose collezioni italiane (tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, i Musei Capitolini, la Galleria Borghese, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina di Firenze, il Museo di Palazzo Ducale di Mantova, la Galleria di Palazzo Spinola di Genova, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli).
“Il filo rosso che lega Fermo e Milano è rappresentato proprio dall’Adorazione dei Pastori di Rubens della Pinacoteca di Fermo – ha dichiarato l’assessore Trasatti – prima l’opera è stata protagonista indiscussa a Milano, poi è stata l’opera centrale de l’Anello di Cupra ora è tornata a Milano ed è parte essenziale di un percorso prestigioso di opere ed il lavoro non finirà qui: questo rapporto con Milano ha aperto fronti di collaborazione a livello nazionale ed internazionale che renderò noti non appena si saranno concretizzati”.


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