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Sala stampa del Postacchini,
gli umori post derby
dei due tecnici

"Mai remissivi e pronti a giocare la palla" il credo di Pennacchietti, timoniere sangiorgese che ha espugnato Capodarco. "La sconfitta brucia, ci aiuterà a riflettere", replica Marcaccio
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Marco Pennacchietti, allenatore della Nuova Sangiorgese

CAPODARCO di FERMO – Il commento di mister Marco Pennacchietti a fine partita (leggi l’articolo) è una palese manifestazione di ritrovata serenità.

“Penso che la squadra abbia meritato la vittoria perché abbiamo riscoperto ed applicato la nostra caratteristica più evidente, cioè quella di affrontare l’impegno con un atteggiamento mai remissivo e sempre pronto a giocare la palla – l’esordio del timoniere rivierasco, vittorioso in esterna – Dopo gli ultimi risultati poco convincenti, conquistare i tre punti rappresenta una grande soddisfazione. La classifica ne beneficia ed il peso specifico aumenta perché maturati contro una squadra di spessore come la Futura”.

In merito alle forze giovani inserite in rosa oggi, il tecnico della Sangiorgese precisa: “I ragazzi aumentano la dose di entusiasmo e di freschezza, ma i veterani li guidano con esperienza: abbiamo la possibilità di scegliere tra venti giocatori, tutti pienamente validi e capaci di reggere lo stress di un derby così importante”.

Visibilmente deluso, si espone ai taccuini Matteo Marcaccio, guida della Futura ’96, che con umiltà e senza remore sull’assegnazione del rigore che ha deciso il match fa autocritica.

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Matteo Marcaccio, guida tecnica della Futura ’96

“Abbiamo sbagliato atteggiamento – il secco e deciso esordio dell’ex Sangiustese – In questo torneo non ci si può mai rilassare dopo una vittoria, e non si possono concedere passi indietro rispetto ad uno standard acquisito invece di dimostrare grinta in campo. Il risultato di oggi è bruciante ma ci aiuterà a riflettere sul tipo di gestione della gara messa in atto, nonché a spronarci per migliorare nel lavoro settimanale. Cercheremo di ritrovare un approccio propositivo, volto a farci rendere il massimo a partire dal prossimo incontro”.

Silvia Remoli


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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