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Potenzialità economiche degli Emirati Arabi: Cna e Tipicità in trasferta a Dubai

FERMO - Dalla trasferta emergono sia le potenzialità del mercato degli Emirati Arabi, sia le modalità particolari con cui approcciarlo. Gli imprenditori interessati, quindi, devono utilizzare canali specifici e rispettare alcune regole
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di Alessandro Giacopetti

Una delegazione del Fermano era già stata a Dubai, capitale degli Emirati Arabi Uniti lo scorso anno. Nel 2016 un nuovo invito ha portato alla organizzazione di quella che Angelo Serri, patron di Tipicità, ha definito una “missione organizzata da CNA Fermo e la locale Camera di Commercio che ha portato operatori dei settori moda, cibo e meccanica di precisione in Medio Oriente, assieme ad una delegazione della Cavalcata dell’Assunta”.

Obiettivo: partecipare al summit mondiale della cucina italiana e contemporaneamente ad una importante fiera del cibo che ha coinvolto anche l’Italia. Va ricordato anche che Expo 2020 si svolgerà proprio a Dubai. Nello stesso periodo era presente anche il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina. “Abbiamo allestito uno spazio con prodotti del territorio, – ha proseguito Angelo Serri – rivolto non solo a possibili clienti degli Emirati Arabi o del Medio Oriente ma per tutti: infatti, Dubai oggi è un punto centrale di incontro tra oriente e occidente e per gli scambi globali. Quindi la missione è stata anche una occasione per la promozione turistica: Fermo in particolare ha puntato sulla Cavalcata dell’Assunta, che ha entusiasmato i presenti”.

Nella delegazione c’era anche Francesco Trasatti, vicesindaco di Fermo, che ha ricordato uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale: “Tipicità deve essere la porta del territorio fermano in Italia e nel mondo, e questo sarà il taglio delle prossime edizioni. A Dubai ero presente con il pensiero rivolto al sisma che sta colpendo il territorio e alla relativa messa in sicurezza. Il messaggio, quindi, è che le aziende dei territori colpiti dal sisma non devono essere private della attività di promozione all’estero, così come non deve interrompersi la promozione dal punto di vista turistico e culturale. Infine, – ha concluso Francesco Trasatti – bisogna fare gioco di squadra tra Comune e imprenditori del territorio, sfruttando Tipicità per poter organizzare trasferte in modo mirato. Ciò spiega la presenza dell’istituzione comunale accanto a imprenditori e associazioni di categoria”.

Un progetto portato avanti con Coldiretti Fermo, Camera di Commercio e ente Tipicità – ha ricordato Paolo Silenzi presidente CNA provinciale Fermo – con cui abbiamo creato un format che prevede l’internazionalizzazione delle aziende facendo massa critica di partecipanti. Oggi, infatti, seguire un imprenditore nelle varie fasi, ad esempio quella dell’accesso al credito o dell’internazionalizzazione, non basta più perché si troverebbe isolato nel mercato globale. Bisogna fare squadra perché il piccolo da solo non va da nessuna parte: né a Dubai, né in altri mercati”. Come possono, quindi, i piccoli produttori del Fermano approcciare il mercato degli Emirati? “Non è il modello di shopping a cui siamo abituati noi. Il piccolo dettagliante – spiega Paolo Silenzi – può entrare nella grande distribuzione. Oppure è possibile mediante la creazione di join ventures con soggetti locali.
Per l’enogastronomia ad esempio si passa inevitabilmente dai grandi distributori e ci sono canali specifici. Noi abbiamo incontrato soggetti che offrono servizi di consulenza. Per la moda ci sono distributori che permettono join ventures con quanti risiedono negli Emirati, altrimenti non è possibile entrare nel mercato da soli. Esistono negozi mono o multimarca – ha specificato il presidente di CNA Fermo – ma tutti hanno una join venture”.
Il motivo per cui è stata scelta Dubai è in alcuni indicatori: ha il maggiore tasso di crescita del PIL al mondo ed è tra le 5 capitali socio-finanziarie del pianeta. Ha 2 milioni di abitanti ma solo il 20% di essi sono nativi. Gli altri sono emigrati da mezzo mondo e c’è stato interesse verso i prodotti che la missione della delegazione fermana ha portato.

E’ Riccardo Tarantini, componente della giunta della Camera di Commercio a ringraziare i delegati delle aziende partecipanti che hanno rappresentato di un territorio ferito dal terremoto in cui c’è bisogno di notizie positive. Lo stesso Tarantini ha lasciato la parola ai partecipanti alla trasferta tra cui Graziella Ciriaci, imprenditrice nel settore della lavorazione di carni, che ha ricordato come “Tipicità ci ha potato in un luogo lontano facendoci comunque sentire a casa, con il suo supporto. Siamo partiti senza grandi aspettative e con la sola soddisfazione di esserci, ma abbiamo trovato un grosso entusiasmo. La maggioranza dei presenti ha apprezzato i prodotti italiani che sono considerati un lusso e hanno mangiato carne di maiale. Nell’occasione – prosegue Graziella Ciriaci – abbiamo avuto contatti interessanti con persone sia di Dubai che di fuori gli Emirati”. Presenti in conferenza stampa anche Primo Tacchetti per Coldiretti, Andrea Monteriù per la Cavalcata dell’Assunta, Alberto Monachesi per Tipicità.

 


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