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AAA cercasi soluzione per Annibal Caro:
tecnici e comitato dei genitori al lavoro

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Si è dato seguito, ieri 16 ottobre, alla costituzione del comitato dei genitori del liceo classico Annibal Caro di Fermo come auspicato dal presidente della provincia Aronne Perugini, alla riunione di sabato scorso, affinché ci fosse una rappresentanza che potesse interagire con i tecnici della provincia (leggi articolo).

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Un gruppo di genitori durante la riunione in provincia

L’obiettivo è di poter verificare con i tecnici stessi lo stato dell’immobile che dovrebbe ospitare le classi del liceo già da gennaio prossimo con un primo intervento strutturale di messa in sicurezza di una parte dell’edificio. Altro obiettivo è quello di valutare insieme una eventuale tempistica di trasferimento del liceo al polo scolastico provinciale prevedendo una sede alternativa per gli uffici provinciali.

Il comitato dei genitori, composto da 18 membri competenti in materia (14 uomini e 4 donne), sarà di aiuto e supporto ai tecnici della provincia nel cercare la migliore soluzione e portarla avanti insieme. Non si sta cercando uno scontro bensì una collaborazione che possa far fronte a quelli che sono gli interessi primari che garantiscano la sicurezza degli studenti e del personale docente e non docente.

L’esigenza emersa in tutte le precedenti riunioni, infatti, è un approfondimento in materia di sicurezza soprattutto stanti le mutate condizioni del centro storico con un gran numero di fabbricati confinanti e contigui al liceo dichiarati inagibili. Non si tratta quindi di muoversi sull’ “onda delle emozioni” e in modo inopportuno come qualcuno vuol mettere in evidenza ma semplicemente di dati oggettivi e di verificare tecnicamente le condizioni di sicurezza previste dalla legge.

Una sicurezza che, per essere tale in senso generale, deve prevedere aree di raccolta interne ed esterne all’edificio, “luoghi sicuri”, dice la legge, dove per luoghi sicuri si intendono spazi scoperti idonei a ricevere e contenere un determinato numero di persone (luogo sicuro statico) ovvero a consentirne il movimento ordinato (luogo sicuro dinamico). Ad esempio: giardini protetti, cortili non chiusi, piazze chiuse al traffico…

Se questa legge è vera in caso di incendio (DM 30.11.1983) dovrebbe esserlo ancor più per un sisma. Il liceo classico di Fermo presenta queste caratteristiche? Una domanda emersa più volte alle riunioni tra genitori degli studenti.

“Il terremoto ha messo in evidenza una fragilità dei nostri centri storici che sarebbe a dir poco sconveniente sottovalutare stante l’attuale situazione” si è sostenuto nella sala consiliare della provincia sabato scorso.

In effetti, proprio ieri, una scossa di 3.9 gradi ha creato non pochi disagi a Fermo con alcune scuole che, a scopo precauzionale, hanno dovuto attuare il piano di evacuazione. Subentra la paura e i ragazzi hanno il comprensibile istinto di scappare. Ad oggi le nostre scuole debbono convivere con tutte queste problematiche.

Il liceo classico di Fermo deve trovare una soluzione perché Fermo, il fermano, il territorio dei Sibillini tutto, deve affrontare una nuova realtà che la natura ci ha messo di fronte. Non ci sono deroghe che tengano e se, finora, i nostri centri storici se ne sono avvalsi, la realtà richiede, oggi, un cambio di rotta. Il liceo classico, nel centro storico di Fermo, ha aree di raccolta sicure per oltre 400 persone (studenti e personale)? Ha giardini protetti, cortili non chiusi, piazze chiuse al traffico per accogliere 400 persone? Ha vie di transito che garantiscano l’accesso dei mezzi di soccorso quali ambulanze, vigili del fuoco, protezione civile, ecc.? Queste sono le semplici e dovute domande emerse sabato scorso alla riunione in provincia e rivolte da diversi genitori al dirigente scolastico e agli organi competenti.

Abbiamo tutti, genitori, preside, professionisti, amministratori, il dovere di guardare al presente e al futuro con occhi diversi e responsabili. Da questo escano le soluzioni migliori. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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2 commenti

  1. 1
    Antonio Bellini il 20 Novembre 2016 alle 12:48

    Quali e quanti sarebbero questi palazzi contigui al liceo classico che sono inagibili e saranno ancora inagibili dopo Natale, data in cui i tecnici hanno assicurato che sarà possibile il ritorno al liceo classico ?
    Qui si va avanti con tesi precostituite, a spanne, a chi la spara più grossa, è un’impressione netta.
    Pure , quali sarebbero i disagi dell’ultima scossa ? Non è forse andato tutto bene ? I ragazzi hanno avuto paura, allora? Non possiamo eliminare la paura sulla terra.
    Si continua a seminare il panico e a forza di seminarlo ,qualcosa si raccoglie. E si vede che i genitori degli alunni delle altre scuole di Fermo, e di tutto il centro Italia, che non hanno piazze per accogliere centinaia di studenti, sono dei sempliciotti, non hanno a cuore la vita dei propri figli. O no ?
    ( Curiosissimo il riferimento al sesso dei componenti del comitato ! Ma è una roba da scrivere ? Come se si volesse coprire il fatto che tutto è partito da alcune mamme iper-apprensive , con strumenti di pressione incongrui e martellanti , a dispetto di qualsiasi evidenza o parere altrui )

  2. 2
    Antonio Bellini il 20 Novembre 2016 alle 12:57

    Per amor di verità, bisogna ammettere che i toni si sono leggermente abbassati , e tutti speriamo che si possa andare avanti in un clima di collaborazione con tecnici , provincia, comune e dirigenti scolastici , alla pari con altre famiglie , anche di altre città, che non rivendicano previlegi anacronistici in questa situazione presente.

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