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Cratere, il senatore Verducci risponde ai dubbi:
“Ci saranno strumenti adeguati per tutti”

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verducci terremoto 13

Francesco Verducci durante un sopralluogo all’ospedale di Amandola

di Paolo Paoletti

“Dobbiamo avere strumenti flessibili per fare in modo che tutti i danni del terremoto siano trattati allo stesso modo”. Con il senatore PD Francesco Verducci abbiamo cercato di capire e di fare chiarezza su quello che è il dibattito relativo al ‘cratere’ e su cosa comporta l’esclusione di alcuni comuni fermani. A riguardo Verducci ha presentato un emendamento in Senato nel quale chiede l’inserimento anche di  Fermo, Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano, Montegranaro, Montottone, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Francavilla D’Ete: “Tutta quella fascia che è stata colpita dal sisma – aggiunge Verducci – ma che è rimasta fuori”.

Probabilmente la nuova versione del ‘cratere’ sarà quella definitiva, dunque non sono previsti nuovi ingressi, non per questo però non vi saranno risarcimenti. Questo il punto di partenza. La domanda, più che legittima, che tutti si pongono è una sola: quale differenza c’è nel far parte o meno del ‘cratere’?

Senatore Verducci che ci risponde: “Bisogna partire da a un concetto base: questi decreti per il terremoto sono molti importanti. Il cratere è stato completamente riscritto come noi volevamo e questo mi pare chiaro. Rispetto alla prima versione, quest’ultima risponde alle esigenze drammatiche del secondo terremoto. Nella nostra provincia è inserita una fascia molto ampia di comuni anche se non tutti. Da qui il mio emendamento. Al di là di questo però, l’obiettivo è che tutti coloro che hanno subito danni vengano trattati allo stesso modo. Questo si potrà fare anche stando fuori dal cratere, attraverso le ordinanze e i punti che sono contenuti nel decreto. Non dobbiamo esagerare adesso con l’importanza della questione cratere. Ci saranno tutti gli strumenti adeguati anche per situazioni che sono complesse da analizzare, come ad esempio Fermo“.

E proprio di Fermo e dei presunti motivi che ne hanno portato all’esclusione abbiamo parlato con Francesco Verducci: “La città ha subito danni importanti, questo è fuori discussione. Il problema di Fermo è che ha un territorio molto ampio. La zona  più colpita dal sisma riguarda la parte alta della città, ma c’è tutta un’area di territorio comunale che arriva fino al mare e che non ha subito lesioni. Fermo è un caso limite. Di fronte a questo cosa si poteva fare?  Inserire il Girfalco nel cratere e Lido fuori? Il nodo centrale della situazione, per la quale stiamo tutt’ora lavorando, è che servono strumenti flessibili per risolvere le questioni aperte che saranno sicuramente risolte, che si tratti di realtà dentro o fuori dal cratere. Già oggi quasi tutte le seconde case lesionate, anche nei comuni fuori dal cratere, verranno coperte al 100 per cento. non possiamo parlare di un cratere che sia diviso in modo netto tra bianco e nero, tra chi è dentro e chi è fuori. Dobbiamo avere degli strumenti flessibili e con questo decreto sarà possibile farlo, partendo dal presupposto che la fotografia del terremoto non è ancora completa”.

Quale sarà dunque la ‘convenienza’ nel far parte del cratere? “Si ridurrà al fatto di sgravi fiscali per i comuni, ma anche in questo caso alcuni comuni anche fuori dal cratere potranno usufruirne” replica il Senatore Pd. Da qui rilanciamo: Fermo, visti i danni ingenti subiti dagli edifici scolastici, potrà essere sollevato dal rispetto del patto di stabilità come i comuni che fanno parte del cratere? “Potrebbe, in virtù di condizioni particolarmente gravi che riguardano appunto il patrimonio degli edifici scolastici. Tutto è ancora in corso d’opera. L’emendamento che presentato è una vera e propria istanza politica affinchè anche le criticità di chi si trova fuori dal cratere vengano risolte. No servono allarmismi, né strumentalizzazioni. Tutte le questioni aperte verranno risolte e verranno date risposte sicure”.

 

 

 

 


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