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Violenza sulle donne: 3 incontri per sensibilizzare e riflettere sul fenomeno

CAMPOFILONE - Tre appuntamenti in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne in calendario come ogni anno il 25 novembre coinvolgeranno scuole e cittadinanza
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di Alessandro Giacopetti

Si comincia con una lezione dibattito con i bambini della scuola secondaria di secondo grado, al teatro comunale, proprio venerdì 25 alle 11. “La figura femminile tra violenza e diritti” è il titolo dell’incontro.
Sabato 26 novembre stessa sede ma alle 21.30 per uno spettacolo sul problematico e preoccupante fenomeno del femminicidio intitolato “Edera Velenosa”, con protagonista Venusia Morena Zampaloni, la sceneggiatura di Stefano Tosoni che sarà affiancato alla regia da Alessandro Rutili.
Lo spettacolo interpreta la violenza domestica. Il progetto nasce con il consenso del Ministero dell’Istruzione e con la volontà di essere presentato anche all’interno degli istituti scolastici, per trasformarsi in veicolo di ascolto e di sensibilizzazione per giovani studenti-spettatori. Vuole raccontare attraverso il teatro, quindi attraverso il corpo e la parola, quanto sia importante per la donna riconoscere e tutelarsi dall’uomo che potrebbe ucciderla e che, molto spesso, è lo stesso che le dice ti amo.
La terza e ultima serata dell’iniziativa voluta da Comune e Pro Loco di Campofilone in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, si svolgerà domenica 27 novembre. Alle 17, sempre al Teatro comunale, verrà presentato il libro “Trasmigrazioni. Storie di donne, violenza e rinascita” scritto dall’autrice campofilonese Simonetta Peci.
Oltre all’autrice, interverranno Meri Marziali, Presidente della Commissione Pari Opportunità Regione Marche, Pina Ferraro Fazio, assistente sociale e studiosa del fenomeno della violenza sulle donne. Creature solitarie che si muovono nel sottosuolo della violenza. Donne abbandonate da una società che tende a colpevolizzarle, là dove l’unica colpa da imputare loro è l’amore per uomini che non sono capaci di amare. Il tutto in una società il più delle volte ai limiti della misoginia. Lo scopo del libro edito da Albero Niro (casa editrice di Ortezzano) è proprio far uscire dalle pagine di cronaca queste donne, condannate ad una massificazione che non le distingue a sufficienza l’una dalle altre. Un volume che permette di conoscere attraverso le loro parole l’emarginazione e le umiliazioni che sono state costrette a subire. Racconti di persone che hanno convissuto con la paura quotidiana, che si sono nascoste per anni fino a trovare la forza per allontanarsi da chi le minacciava. A dar voce, per quanto è possibile al loro silenzio, dar corpo alle loro lacrime, dar forma alla loro rabbia ci ha pensato proprio Simonetta Peci che ha selezionato 8 storie di abusi dolorosamente sopportati da donne marchigiane, ricordando che la parola “donna” deriva per assimilazione consonantica dal latino domna, forma sincopata del latino classico domina, cioè signora. Farle tonare ad essere signore, rispettate in quanto tali. Tra i partner del progetto anche i Centri Provinciali Antiviolenza e l’Associazione On The Road Onlus.

A.G.


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