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Annibal Caro, il comitato genitori: “Potrebbe essere la vigilia di una svolta decisiva”

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“Potrebbe essere la vigilia di una svolta decisiva la giornata di oggi”. Così il comitato genitori in vista dell’incontro, spostato a domani alle ore 12, presso la sede della provincia di Fermo, con il prefetto Mara Di Lullo. Prefetto che è stata chiamata in causa dai genitori nella vicenda che da giorni tiene alta l’attenzione in città, quella che riguarda gli studenti del liceo classico di Fermo Annibal Caro.

“Sono infatti loro, circa 450 – spiega il comitato –  gli unici studenti a non aver trovato ancora una soluzione, seppur nell’emergenza di molti istituti scolastici, che possa garantire loro sicurezza e diritto allo studio. La Di Lullo, rappresentante del governo sul territorio, è già informata della vicenda e delle precise richieste dei genitori dell’Annibal Caro sin dal primo momento, attraverso un documento sottoscritto quasi all’unanimita’ dai rappresentanti di classe, in cui si precisa la volonta’ di non occupare piu’ come scuolal’edificio storico di Via Leopardi perché vulnerabile al sisma e la richiesta di un trasferimento definitivo del liceo presso il Polo Scolastico, nella sede che ospita gli uffici della provincia di Fermo”.

A confrontarsi con il prefetto, che è anche il responsabile della pubblica sicurezza, saranno alcuni  delegati del Comitato dei genitori costituitosi ufficialmente la scorsa settimana, che ha messo a disposizione degli studenti e degli enti coinvolti le professionalità tecniche e specifiche di molti genitori: “Per contribuire fattivamente alla migliore risoluzione, che possa riportare, nel più breve tempo possibile, gli allievi del liceo classico di Fermo sui banchi al mattino in una sede nata con l’unico scopo di ospitare una scuola. Tante cose sono state dette in questi giorni, molto spesso da chi non è coinvolto direttamente o da chi non è chiamato a prendere una decisione in materia. Certo è che la questione è importantissima ed urgente e, rimesse al vaglio tutte le considerazioni tecniche, quello che ci si aspetta dal prefetto e’ che tuteli gli studenti nella sicurezza e nel loro diritto allo studio”.


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1 commento

  1. 1
    Antonio Bellini il 23 Novembre 2016 alle 21:12

    (.)Quale sarà mai la svolta decisiva ?
    Ci si trasferisce a casa del prefetto ? Sarebbe un bel colpo, dopo la vicenda delle firme dei rappresentanti di classe raccolte a titolo personale , senza alcuna consultazione valida, e propinate come specchio della volontà dei genitori in toto. Se la premessa è così incontestabilmente anti-democarica, cosa può scaturire di buono dall’impegno di chi si mostra come un prevaricatore fin dal primo istante ? Umile proposta : se mettiamo due classi del ginnasio , radunando i pargoletti delle mamme ansiose, a casa del prefetto, o dove vogliono loro, poi facciamo che lasciate in pace studenti e famiglie ?

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