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Sicurezza e incremento del patrimonio botanico: Laurenzi replica al comitato

PORTO SAN GIORGIO - Il consigliere comunale Pd replica alle polemiche: "Nessuno sotto le sembianze di Attila ha devastato la città"
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Dario Laurenzi

Dario Laurenzi

“In merito alle polemiche sorte a cura del comitato degli alberi, tranquillizziamo i cittadini, nessuno sotto le sembianze di Attila ha devastato la città. Non comprendiamo il livore di alcuni membri che reputano che i giardini storici di viale Cavallotti siano monumenti o arredi polverosi da tutelare sotto un manto ovattato non comprendendo che essi rappresentano lo scrigno dei ricordi in cui intere generazioni di sangiorgesi hanno vissuto le loro giornate e sono diventati adulti”. Inizia così la replica del consigliere comunale Pd Dario Laurenzi al comitato sangiorgese che ha parlato di una vera e propria devastazione del verde cittadino. Laurenzi, fatti alla mano, evidenzia l’importanza dell’accordo raggiunto con le ferrovie e il pieno rispetto del piano regolatore e delle linee guida della Soprintendenza per i lavori di Viale Cavallotti. 

“La pista ciclabile – sottolinea Laurenzi –  ormai completata rende fruibile e godibile la frequentazione dei giardini storici con un minimo impatto ambientale sotto l’ avallo vigile della Sovraintendenza. L’ amministrazione Loira ha dato piena applicazione al piano regolatore vigente che prevedeva il passaggio della pista all’interno dei giardini. Da insegnante plaudo, alla scelta dell’ assessore Talamonti, vero custode del verde, di celebrare la giornata degli alberi a futura memoria, per inculcare il rispetto alle future generazioni. L’ ansiogena protezione dei binari e’ dettata senza scelte da un decreto ministeriale e, se lo schianto sui binari di qualche cipresso non e’ avvenuto, lo si deve ad una pura casualità. Le cronache recenti sono pieni di alberi secolari che collassano a terra causando danni ingenti”.

Laurenzi che conclude: “Il comitato commette un errore grave a banalizzare l’ accordo raggiunto con le Ferrovie, che ha salvato decine di piante, i cipressi centenari ,pur se maestosi e storici, possono costituire un grave pericolo per la pubblica incolumità e la piantumazione di oleandri in altri siti simboleggia la speranza di nuova vita che sorge rigogliosa nei viali della città. Non cipressi in cambio di oleandri, ma sicurezza dei cittadini e incremento del patrimonio botanico a tutela delle future generazioni”.


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