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Annibal Caro, il comitato genitori:
“Massime garanzie
o i nostri figli non torneranno a scuola”

FERMO - "Se non verranno messe in atto tutte le azioni necessarie emerse in Provincia, non ci saranno i presupposti di rientro degli studenti all'Annibal Caro pur nella formula di 12 dodici classi in via Leopardi e 7 all'Euf"
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Annibal Caro

L’incontro in Provincia tra il prefetto Di Lullo, il presidente Perugini e i genitori

Dopo il tavolo istituzionale di giovedì scorso in provincia, il Comitato dei genitori degli allievi del liceo classico Annibal Caro di Fermo è ancora al lavoro. “Infatti, dopo aver viste riconosciute molte delle criticità evidenziate nella relazione sottoposta al prefetto Mara Di Lullo, al presidente della provincia Aronne Perugini, al sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, oltre che ai Vigili del Fuoco ed al dirigente scolastico, ora – fanno sapere i genitori degli alunni del liceo classico Annibal Caro – bisogna prendere visione di tutti i documenti e seguire la conclusione dei lavori nella sede storica di via Leopardi e nel tessuto urbano circostante. Il riconoscimento della non idoneità dello stabile ad ospitare 450 studenti, per problematiche stesse della sede e per criticità del centro storico in cui sorge, ha spinto Perugini e il prefetto a scegliere di ridurre il carico di studenti che dovranno rientrare all’Annibal Caro di via Leopardi. Solo 12 classi dovrebbero stare lì, le restanti 7 saranno ospitate all’Euf. E tutto questo temporaneamente cioè fino alla fine di questo anno scolastico perché dal prossimo, tutto il liceo verrà trasferito in una nuova sede, più idonea, con un maggiore coefficiente sismico e in ambiente in cui le vie di fuga siano adeguate ad una corretta e rapida evacuazione. Di tutto questo e dei passi che in un futuro prossimo il Comitato dovrà compiere, si è parlato domenica in una riunione con tutti i rappresentanti delle classi dell’Annibal Caro. L’unità di intenti tra genitori e Comitato si basa sulla ferma volontà di mettere i propri figli in ambiente sicuro e sereno, in cui le ragioni della didattica non prescindano dal diritto alla salute ed alla sicurezza degli allievi. E tanto più perché il sisma non allenta la propria morsa, con le ultime scosse che hanno richiamato prepotentemente l’attenzione sui rischi e sulla necessità di prevenzione di essi. Quindi – ribadisce il Comitato – se non verranno messe in atto tutte le azioni necessarie emerse in Provincia, non ci saranno i presupposti di rientro degli studenti all’Annibal Caro pur nella formula di 12 dodici classi in via Leopardi e 7 all’Euf”.


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