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“La giunta chiama il consiglio
a una copertura finanziaria
per opere illegittime”

PORTO SAN GIORGIO - L'ex sindaco Andrea Agostini sul comparto Canossiane: "Si ritiri la delibera. E, ferma la presunzione di innocenza, non sarebbe più opportuno attendere l’esito del processo penale piuttosto che fare affrontare ai consiglieri una deliberazione illegittima?"
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Andrea Agostini

Andrea Agostini

“Uscito dalla commissione consiliare sono a dire poco basito”. Parte subito in quarta l’ex sindaco Andrea Agostini che torna a puntare l’indice sulle opere compensative legate al comparto Canossiane. “Al di là della conferma dell’aumento della Tari 2017 per 186 mila euro, ha dell’incredibile la proposta di deliberazione consiliare 24/11/2016 N° 2552 avente ad oggetto: “Piano attuativo di intervento coordinato di iniziativa privata denominato F Istituto Canossiane, convenzione urbanistica del 13 marzo 2013, Rep. N. 34890: approvazione transazione-autorizzazione alla sottoscrizione accordo per il riconoscimento delle maggiori opere realizzate”. Emergono infatti circostanze inquietanti.
I consiglieri comunali vengono chiamati dal sindaco e dal dirigente competente ad assumersi la responsabilità di una transazione, quando invece essa è preliminarmente di competenza della giunta comunale. Riconoscimento maggiori opere realizzate? Delle due l’una. O la Giunta ha autorizzato lavori in variante senza preventiva copertura finanziaria o addirittura nessuno ha autorizzato tali lavori. Comunque sia si tratta oggi di dare copertura finanziaria ad operazioni illegittime. E’ da scellerati chiedere ai consiglieri comunali di rispondere a titolo personale per una “delibera in sanatoria” di atti di responsabilità (o per l’irresponsabilità) di altri, delibera che andrà per legge al vaglio della Corte dei Conti. Non si può ascoltare in commissione consiliare dal dirigente che questi ed il sindaco hanno firmato una convenzione per somme inclusive di una percentuale di iva al 21% e che oggi si afferma come nulla fosse essere invece al 10%. E pensare che solo all’ultimo consiglio comunale i consiglieri hanno già elargito per la medesima operazione immobiliare altri 110 mila euro per il cosiddetto campo sportivo nord di cui 60 mila per arredi evidentemente degni di squadre di alto lignaggio e 50 mila per l’acquisto della tribuna, che però in verità scompare con la prossima variazione di bilancio, impegnando la somma con altrettanti 50 mila euro, totale 100 mila euro per terminare la piazzetta in centro i cui costi, anche qui in corso d’opera, evidentemente stanno lievitando.
Che dire poi del fatto che il pagamento della transazione immobiliare interverrà per metà sottraendo soldi al sociale?
Inoltre nella transazione non un rigo del fatto che il campo da convenzione a firma Loira andava consegnato a gennaio 2014. Di tale ritardo non risponde nessuno, non il privato, non l’ufficio pubblico. Ora, ferma la presunzione di innocenza, non sarebbe più opportuno attendere l’esito del processo penale piuttosto che fare affrontare ai consiglieri una deliberazione illegittima su parere di un dirigente che autorizza alla firma un sindaco con un privato, tutti imputati connessi? Auspico il ritiro della delibera dall’ordine del giorno”.


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