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Fermana a Cesena
tra tante incognite

SERIE D - Prima trasferta romagnola per i gialloblù, gli undici punti di differenza in classifica con gli avversari non devono ingannare, è un match insidioso e le prime operazioni di mercato potrebbero distrarre la squadra
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FERMO – Fermana domani impegnata, nella prima di quattro trasferte romagnole, a Cesena contro il Romagna Centro, match che si disputerà nell’accogliente scenario dello Stadio Dino Manuzzi (foto), dove la squadra ha già giocato 17 anni fa in serie B contro i locali bianconeri.

Il Romagna Centro nasce negli anni ’50 come “Polisportiva Martorano” (è una frazione di Cesena) che fino al 1982 si è occupata solo di calcio giovanile e scuola calcio. Nel 1982/83 il primo campionato federale di 3° Categoria e poi via, sempre più su fino al 2013, quando è giunta la prima promozione in serie D, contemporanea al ritorno nella stessa serie della Fermana, che però non ha mai incrociato i romagnoli.

Bilancio casalingo dei cesenati quest’anno: al Manuzzi due partite, contro la Vastese, persa, e contro la Jesina, vinta; al Centro sportivo di Martorano, vero e proprio “quartier generale”, hanno vinto una partita e pareggiato tre volte. Quindi dei 14 punti che hanno in classsifica, dove occupano il sestultimo posto, 9 li hanno conquistati in casa.
La Fermana in trasferta ha conquistato 10 punti (3 vittorie e un pari) su 25 in totale, ma lontano dal “Recchioni” fino a d oggi ha giocato una partita in meno (sei contro sette interne).

I romagnoli, secondo l’analisi di mister Destro, sono una squadra giovane e spensierata che fa della velocità e della corsa l’arma migliore. La Fermana affronterà questa trasferta dopo la prima “rivoluzione” dovuta all’inizio del mercato: ogni previsione è dunque difficile e il match è un’incognita. Il divario di classifica tra le due squadre non deve ingannare.

Alcune operazioni in uscita, cioè le partenze di Mariani e Tristano sembra che fossero necessarie (la prima per problemi personali); le partenze di Omiccioli e Polverino sono state chieste dagli interessati; per Marolda il rapporto non è proseguito sembra per le maggiori richieste economiche del giocatore che sarebbero state soddisfatte dall’Avezzano.

I nuovi arrivi sono tutti validi sulla carta ma di fatto scommesse visto che si tratta di un giocatore, Mandorino, che, pur avendo piedi molto buoni, è stato fermo a lungo per infortunio, oppure giovani con buone referenze ma che hanno giocato in modo non continuativo come Gadda o D’Angelo. L’unica certezza potrebbe essere l’under Clemente. Scelte forse necessarie quando il bilancio a disposizione è molto limitato, ma i tifosi canarinisono abituati da sempre alle scommesse.

La sessione di mercato dilettanti prosegue fino al 16 dicembre, poi a gennaio ci sarà quella dei professionisti, non è dato sapere se ci saranno altre operazioni, ma probabilmente sarà così. La speranza dei tifosi (che comunque domani si recheranno in oltre un centinaio a Cesena) è che la squadra esca da questa fase rafforzata o quantomeno non stravolta o indebolita. Il timore è per altre partenze eccellenti, come ad esempio quella di Molinari, che pesa molto sul bilancio societario.

Arbitro – Sarà una donna, Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno, secondo anno di D; nessun precedente incrocio con la Fermana.

Paolo Bartolomei


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