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Sisma: a Visso arriva il container
per il Parco dei Sibillini

TERREMOTO - L'operatività del Parco, nonostante l'emergenza, non si è comunque mai interrotta. Nelle settimane post sisma si è lavorato soprattutto per garantire una ripartenza funzionale attivando due presidi provvisori e temporanei a Tolentino e Foligno
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E’ stato compiuto ieri un ulteriore passo verso la piena normalizzazione delle attività per gli uffici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la cui sede è ancora inagibile dopo il sisma dello scorso 26 ottobre. Il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini ha infatti consegnato al presidente dell’Ente Parco, Oliviero Olivieri, un container attrezzato per ospitare temporaneamente alcune postazioni di lavoro che saranno a completa disposizione dell’Ente.

“Si tratta – fanno sapere dal Parco – di una prima struttura mobile che ospiterà alcuni dipendenti e consentirà, seppur in maniera provvisoria, di riportare un ufficio del Parco a Visso in attesa di una seconda fase con l’arrivo di un nuovo presidio dove troverà spazio una sistemazione più strutturata dell’Ente. L’area nella quale è stato installato il container è quella della piscina, dove si trova anche una seconda struttura che ospiterà il Corpo Forestale dello Stato”.

“Come ho più volte ribadito – spiega il presidente dell’Ente Olivieri – la sede del Parco resterà a Visso e questo è un piccolo ma importante passo iniziale verso la normalizzazione delle attività. Stiamo lavorando per mantenere la funzione direttiva a Visso e in vista, comunque di un suo completo ritrasferimento in loco. Finora ci siamo attivati con soluzioni temporanee, in attesa tra l’altro che si riesca ad ottenere dal Ministero un modulo più grande e attrezzato nel quale potranno tornare operativi a Visso i restanti uffici dell’Ente. E’ importante che si riesca a ripristinare appena possibile una operatività piena del Parco nel territorio. Ringrazio il sindaco di Visso, un Comune duramente colpito dal terremoto – conclude Olivieri – che ci ha consentito di compiere un primo passo per riavviare i tanti progetti e le attività cui, di concerto con gli altri enti ed associazioni del territorio, stavamo lavorando prima del terremoto e di rafforzare le sinergie per affrontare nuove sfide”.

L’operatività del Parco, nonostante l’emergenza, non si è comunque mai interrotta. Nelle settimane post sisma si è lavorato soprattutto per garantire una ripartenza funzionale attivando due presidi provvisori e temporanei a Tolentino e Foligno .

 


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