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Tenta l’estorsione,
la polizia trova un arsenale

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di Giorgio Fedeli

Un cittadino egiziano, naturalizzato italiano, H.M. di 45 anni, è stato tratto in arresto per estorsione. Questo è il risultato di una operazione di polizia giudiziaria condotta dal personale del commissariato di polizia di Fermo, guidato dal dirigente Leo Sciamanna, e conclusasi questa mattina. Nella giornata di ieri, infatti, un professionista di Porto San Giorgio, ha sporto denuncia  in commissariato per una serie di minacce che perduravano ormai da circa un anno e poste in essere nei suoi confronti da un cittadino egiziano, naturalizzato italiano e volte ad ottenere una somma di 2.500 euro.

Il dirigente del commissariato, Leo Sciamanna

Il dirigente del commissariato, Leo Sciamanna

La vicenda trae origine dalla tentata vendita di una unità abitativa, appartenete alla famiglia dell’arrestato, e poi non conclusasi per causa imputabili al venditore, che, peraltro aveva ottenuto una caparra pari a 30 mila euro e per la quale il professionista, insieme a un altro operatore del settore, aveva svolto la sua opera professionale.
Comunque per l’attività prestata, uno dei due professionisti (non il denunciante) aveva chiesto il pagamento degli onorari, pari a circa 5 mila euro. Il rifiuto da parte della parte venditrice ha spinto il professionista ad adire le vie legali al termine delle quali si è visto riconosciuto il diritto ed otteneva quanto dovutogli.

 

arresto polizia

foto di repertorio

A quel punto l’egiziano aveva dato inizio all’opera di intimidazione nei confronti del denunciante per riavere la parte che riteneva avesse incassato, ovvero 2.500 euro. Le minacce avvenivano sia direttamente che mediante sms o chiamate telefoniche. In alcune occasioni H.M. aveva fatto notare alla cintola dei pantaloni anche una pistola. L’arma seppur non puntata o non impugnata, aveva fortemente intimorito il professionista. A nulla erano valsi i tentativi da parte di quest’ultimo di far capire a H.M. che nulla gli doveva.  Sulla scorta della denuncia ricevuta nella mattinata odierna la polizia ha organizzato una servizio di appostamento sul luogo dove il denunciante avrebbe dovuto consegnare i 2.500 euro all’estorsore, a Porto San Giorgio, lungo la ss16 nord. E quando è avvenuta la consegna gli agenti di polizia sono scattati e hanno bloccato H.M. traendolo in arresto.
Nel corso della perquisizione eseguita nell’abitazione del 45enne gli operatori hanno rinvenuto, oltre alla pistola di cui aveva parlato la vittima nel corso della denuncia, anche altre due pistole giocattolo, replica di armi vere, munizioni, coltelli, tira pugni e scimitarre. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Fermo.

 


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