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Bolkenstein e futuro degli stabilimenti balneari: la Marcozzi interroga i vertici regionali

TURISMO - Il consigliere regionale chiede all'amministrazione regionale eventuali programmi in merito a nuove iniziative per sollecitare l'esclusione delle concessioni demaniali marittime dalla Direttiva Bolkestein
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Il consigliere regionale Fi, Jessica Marcozzi

Il consigliere regionale Fi, Jessica Marcozzi

“L’instabilità amministrativa nazionale derivante dalle dimissioni del premier preoccupa la categoria dei balneari che, dopo la mancata risoluzione del problema della messa all’asta delle concessioni, in attesa di un nuovo governo nazionale, non ha più un riferimento politico amministrativo nazionale per far valere le proprie ragioni in ambito Europeo in una manovra tesa a garantire gli investimenti effettuati sulle concessioni balneari e il futuro di un capitolo fondamentale per l’economia nazionale”. Con queste parole il consigliere regionale Jessica Marcozzi annuncia la presentazione di un’interrogazione in consiglio regionale sul futuro dei balneari. “Lo scorso mese di aprile – prosegue la capogruppo di Forza Italia –  la Regione e i rappresentanti Anci hanno sottoscritto un documento, da consegnare alla Conferenza Stato-Regioni e al Ministero degli Affari Regionali, con cui si chiedeva la convocazione urgente di un tavolo di confronto con il Governo e gli Enti Locali, che si facesse chiarezza con la Commissione Europea sulla possibilità di un regime transitorio delle attuali concessioni demaniali marittime come in altri Paesi dell’Ue. Si chiedeva altresì la creazione di un percorso che individui un cosiddetto ‘doppio binario’ per il rilascio e il rinnovo delle concessioni balneari: il primo transitorio e premiale per le concessioni già esistenti con una proroga di lunga durata, il secondo che individuasse criteri di evidenza pubblica e gare per le eventuali nuove concessioni sulle superfici demaniali disponibili”.

 Da qui le richieste della Marcozzi al presidente Ceriscioli per sapere: “Se l’Amministrazione regionale ha in programma nuove iniziative a breve per sollecitare l’esclusione delle concessioni demaniali marittime dalla Direttiva Bolkestein e se intende, nonostante la vacanza del Governo, intraprendere comunque azioni, e se sì quali, tese a garantire gli investimenti e la continuità lavorativa della categoria dei concessionari di spiaggia”. Marcozzi che conclude chiedendo alla giunta regionale di sollecitare il prossimo Governo nazionale affinché ponga la problematica della messa all’asta delle concessioni demaniali marittime in cima alla lista delle sue priorità e affinchè lo status dei lavori, che investono anche la Regione, per l’impostazione di un quadro normativo sia coerente con i principi comunitari ma che, al contempo, sia in grado di garantire un futuro alle attività sociali e economiche che operano sul demanio marittimo”.


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