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Derby day after, la Malloni
riconosce i meriti della Poderosa

SERIE B - Scenografie da brivido dove non è mancato il ricordo per Paolo Passamonti, tifoso elpidiense recentemente scomparso a causa di una grave malattia. Il tecnico veregrense Ceccarelli: "Attuato fino in fondo il nostro piano partita"
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PORTO SANT’ELPIDIO – In qualsiasi parte del mondo, in qualsiasi disciplina, il derby è da sempre la partita più importante della stagione perché racchiude in se mille significati che vanno oltre lo sport. Quello andato in scena ieri al Palas di Via Ungheria ha messo i brividi perché a fronteggiarsi c’erano le due più importanti realtà del territorio fermano: da una parte la storia e la tradizione di Porto Sant’Elpidio, dall’altra una società giovane, la Poderosa, in netta ascesa che vuole fortissimamente proseguire la già nobile storia della pallacanestro a Montegranaro.

Se sul campo non c’è stata storia con una netta vittoria dei veregrensi, sugli spalti lo spettacolo non è mancato. Oltre 400 biglietti venduti in prevendita, palas già sold-out mezz’ora prima della palla a due e tifosi elpidiensi che si sono superati con una coreografia da pelle d’oca nel ricordo dell’indimenticabile Paolo Passamonti, giovane tifoso recentemente scomparso a causa di una grave malattia: “Il tuo ricordo nel nostro sorriso” recita lo striscione dei ragazzi del #63018 con una gigantografia di Paolo e tutto il palas in piedi ad applaudire commosso.

Inizia la gara e l’incitamento non manca, la muraglia biancoazzurra composta da oltre 1000 cuori locali è qualcosa di mai visto negli ultimi 30 anni. La XL Extralight non patisce il fattore campo ma i tifosi biancoazzurri non si scoraggiano, iniziano le prime schermaglie verbali tra le due fazioni: sfottò, cori, striscioni, il derby è anche questo e guai se mancasse tutto ciò. La gara ha ormai preso la strada di Montegranaro ma il tifo di casa non si placa perché nonostante il -24 finale sono tutti li in piedi a cantare ed inneggiare ai propri beniamini. Una domenica di grande civiltà quella vissuta a Porto Sant’Elpidio, uno spettacolo difficilmente replicabile anche nella massima serie. Ancora una volta il campo ha detto Poderosa ma sugli spalti la città rivierasca ha vinto la partita della passione, del calore e dell’amore verso questo sport.

Per la sponda gialloblù arrivano le parole di coach Ceccarelli. I suoi uomini in campo hanno praticamente dettato legge imponendo i valori al quintetto locale del collega Domizioli.  “Devo fare i complimenti alla mia squadra che ha interpretato alla perfezione il piano partita. Sapevamo che la Malloni ha qualità sugli esterni e durezza fisica sotto canestro ma siamo riusciti a fare ciò che ci eravamo detti. Poi quando vai negli spogliatoi sul +27 è comprensibile che ci sia un calo di tensione, ma sono stati solo pochi minuti. La percentuale nel tiro da tre punti nei primi due quarti è stata una chiave, eravamo 7/11 con tanti buoni tiri costruiti, al contrario di quanto avevamo fatto contro Giulianova e Ortona. Voglio ringraziare i nostri tifosi, che ci hanno seguito in tanti e sostenuto dl primo all’ultimo minuto. Ne avevamo davvero bisogno. Ora ci focalizziamo su Campli, che domenica in casa sua vorrà subito rifarsi della batosta di San Severo. Coppa Italia vicina? No, Campli è vicina”.


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