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M&G Videx, la Centrale del Latte
Mc Donald’s Brescia passa al Pala Grotta

SERIE A2 - La convalescente compagine di coach Ortenzi non riesce a ribaltare il pronostico della viglia, concretizzato con un netto 0 - 3
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Coach Ortenzi

GROTTAZZOLINA – E’ il più classico dei “testacoda” quello che ha visto protagoniste al PalaGrotta la Videx al cospetto della capolista Brescia, protagonista di questa prima metà di torneo; in casa grottese la normalità è invece costituita, ormai da tempo, dall’essere privi di Riccardo Vecchi e Federico Moretti, ma rispetto alle ultime uscite poter schierare il resto dell’organico in salute è già ottima cosa.

IL TABELLINO

M&G VIDEX GROTTAZZOLINA 0: Cester 10, Brandi N., Gabbanelli (L) 50%, Cecato 4, Tomassetti 4, Paris 11, Salgado 9, Sideri 6, Fiori. N.e.: Pison, Girolami, Brandi J., Vecchi E. All: Ortenzi

CENTRALE DEL LATTE MC DONALD’S BRESCIA 3: Agnellini 5, Tiberti 1, Fusco (L1) 53%, Bisi 13, Tartaglione 10, Esposito 3, Cisolla 13, Fabi 2, Sorlini. N.e.: Statuto, Tasholli. All: Zambonardi

ARBITRI: Carcione e Caretti

PARZIALI: 22 – 25 (32’), 16 – 25 (21’), 23 – 25 (29’)

NOTE: Videx: errori in battuta 9, ace 3, muri vincenti 2, ricezione 55% (45% perf.), attacco 44%. Brescia: errori in battuta 11, ace 3, muri vincenti 5, ricezione 56% (42% perf.), attacco 56%

LA CRONACA

Sestetto confermato rispetto alla buona prova offerta sette giorni fa contro Spoleto in casa Videx, con Cecato al palleggio in diagonale con Cester, Paris e Sideri in banda (con Nicolò Brandi prezioso avamposto in ricezione), Salgado e Tomassetti coppia dei centrali con Gabbanelli a dirigere le operazioni di seconda linea. Risponde Brescia con la consueta formazione formata dalla diagonale palleggiatore – opposto presidiata da Tiberti e Bisi, Agnellini ed Esposito ad agire dal centro, Cisolla e Tartaglione schiacciatori con il Fusco libero.

E’ l’opposto ospite Bisi a mettere a terra la prima palla del match con una diagonale mancina strettissima da posto due; è poi subito Cisolla a portare Brescia sul 1-4. Disattenzioni e sbavature sulle cose semplici (battute ed appoggi) fanno sì che Brescia acquisisca vantaggio in maniera gratuita; la Videx reagisce però con le bordate di Cester accorciando fino al 6-8, per poi impattare proprio a quota 8 con Paris in pipe. Il video check diventa protagonista della fase centrale del match, prima correggendo un servizio di Tartaglione giudicato out dalla coppia arbitrale, poi pescando il tocco a muro di Brescia su attacco grottese. Il 16-14 locale arriva con un doppio primo tempo di Salgado, che propizia poi anche il 17-14 dal servizio. la Centrale del Latte non molla di un centimetro impattando a quota 17 sempre grazie ad una serie di ingenuità locali. Videx di nuovo avanti sul 19-18, ma Brescia accelera al servizio e con gli attacchi di Cisolla si porta sul 19-22. Grotta si difende, e con pazienza mette pressione ai lombardi fino a tornare sotto di uno. Poi è l’arbitro ad ergersi protagonista, puntualmente in negativo, inventando di sana pianta un tocco a terra della palla difesa invece ottimamente da Cecato. In questo caso non c’è però la possibilità di intervento del video check per smascherare l’erroraccio del signor Carcione, Brescia ringrazia e porta a casa il primo parziale 22-25.

Il secondo set si riapre con un ace di Tartaglione in jump float, seguito da un muro di Cisolla. L’ace di Cester sigla la parità a quota 3, è poi il genio di Paris a portare in vantaggio i suoi con una pipe d’alta scuola. Il 7-6 è nel segno di Tomassetti, prima intercettando la battuta ospite, poi buttando a terra il pallone in dal centro. A riportare avanti Brescia è un “tiro al piccione” di Cester, che si vendica però istantaneamente con un mani out sul suo idolo Cisolla. Il pluricampione italiano non ci sta, e riporta avanti i suoi sul 13-11; una miriade di errori diretti in attacco propizia poi il massimo vantaggio per l’Atlantide sul 14-20, con la Videx che torna ad essere approssimativa e rinunciataria. Il libero ospite Fusco compie miracoli in difesa su Cester, Tiberti fa viaggiare la palla a velocità siderali, sul campo locale invece si continua a sbagliare tanto in attacco quanto in ricezione: il 16-25 finale è l’epilogo naturale delle cose viste sino a quel punto.

Il terzo parziale si apre con un incoraggiante vantaggio locale siglato Sideri – Salgado, accorciato da Bisi per il 3-2; l’ace di Cecato (con l’aiuto del net) fa 6-2, con Zambonardi che dà spazio al maceratese Fabi in luogo di uno spento Agnellini. Il 10-6 è di Cester, poi Cisolla e Bisi accorciano fino al 11-9; il punto del 12-11 è l’ennesima invenzione del direttore di gara, con Brescia che sorpassa sul 13-14 per effetto dell’attacco out di Paris. E’ ancora Cester il protagonista assoluto del punto numero 14, con una difesa stellare seguita da un tap in a rete; tap in che si ripete con Salgado per il 17-16. Cisolla è però l’immagine della perfezione, soprattutto in attacco dove viaggia costantemente con percentuali stellari; viene piuttosto da chiedersi cosa ci faccia in Serie A2 un giocatore del genere, che certamente ben figurerebbe ancora nell’attuale Superlega. Paris in pipe impatta sul 20, ed ecco nuovamente il signor Carcione a compiere la magia di regalare un punto clamoroso ai bresciani: fortunatamente stavolta ci pensa il secondo arbitro Caretti a correggere una decisione che sarebbe stata davvero incredibile (nel senso di poco credibile). Un “monster block” di Jo Salgado su Tartaglione buca il taraflex , la Videx dimostra di poter tenere testa alla capolista, ma è ancora troppo imprecisa dalla linea dei nove metri, regalando due battute out oltre quota venti. Davvero troppo quando incontri la capolista.

Brescia non fa altrettanto ed è naturale che il tutto si concluda a favore di chi di errori ne commette di meno, è la dura legge dello sport indipendentemente dalla categoria disputata: vince chi sbaglia meno, sempre e comunque. Ed è anche la matematica ad avvalorare questa tesi: 17 gli errori punto bresciani alla fine dei giochi, 28 quelli grottesi, ben 11 di differenza, certamente non pochi quando due set su tre li perdi di un soffio.

Onore comunque alla capolista confermata, alla Videx non riesce il “testacoda” che avrebbe significato poco in vista della seconda fase, ma tanto in termini di motivazioni. Vero che sono altre le partite da vincere, ma il fatto di aver tenuto testa per larghi tratti a Cisolla e compagni, come fatto sette giorni fa contro Spoleto, deve comunque mantenere inalterata la fiducia in vista della seconda fase, alla spasmodica ricerca del sogno chiamato salvezza.


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