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Caso di meningite ma Livini rassicura:
“Non è contagioso”

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Il direttore Av4, Licio Livini

Caso di meningite all’ospedale Murri di Fermo. Un 34enne residente nell’entroterra fermano, infatti, è stato ricoverato in ospedale e ora è in rianimazione per una forma di meningite. Il giovane nei giorni scorsi ha, infatti, accusato dei forti mal di testa e febbre alta. Una situazione, la sua, che è andata peggiorando di ora in ora fino a quando i familiari, sabato, hanno deciso di trasportarlo al pronto soccorso. E lì i medici, dopo analisi e accertamenti sanitari, hanno avuto un quadro clinico più chiaro. Confermata la meningite. Ma il direttore dell’Area vasta 4, Licio Livini, pur nella preoccupazione per le condizioni del 34enne che restano critiche, tranquillizza la collettività: “Si tratta di una forma pneumococcica. Purtroppo è qualcosa di serio per il paziente, che è quindi tenuto sotto stretta osservazione. Ma, non trattandosi di meningite da meningococco, non c’è alcun pericolo di contagio. Una forma che non richiede nemmeno il controllo per trasmissione. Non si tratta di certo di uno di quei casi di cui si è parlato ultimamente in tv. Non sono frequenti ma in ospedale, di tanto in tanto, ne capitano. Dunque nessun allarmismo”. “Si tratta di una forma cosiddetta chiusa – aggiunge Giorgio Amadio, direttore del reparto Malattie infettive – non è da meningococco. Quindi nessuna diffusione, nessun rischio per la collettività. E’ comunque una forma importante per il paziente che è in prognosi riservata, in rianimazione”.

Arrivano anche le rassicurazioni dell’azienda regionale sanitaria-funzione Prevenzione e promozione della Salute: “Il caso di meningite batterica diagnosticato nell’Av 4 di Fermo che ha colpito un 34enne, è un caso sporadico di malattia batterica invasiva da pneumococco e non da meningococco. Alla data, dunque, odierna non risultano focolai epidemici di meningiti meningococciche nel territorio marchigiano. Casi sporadici di meningiti meningococciche sono periodicamente segnalati; l’ultimo caso risale ai primi giorni di dicembre, si è registrato nell’AV 5 di Ascoli Piceno in un bambino di tre anni, non vaccinato, oggi guarito. Come di consueto in questi casi, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del locale Dipartimento di Prevenzione ha provveduto ad effettuare la profilassi antibiotica dei familiari e dei contatti stretti, non riscontrando ulteriori casi di malattia”.


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