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“Ritirare la PdL sulle vaccinazioni
obbligatorie per accedere ai nidi”

ANCONA - Partita la raccolta firme delle associazioni Genitori e Figli per Mano, comitato Montinari Marche, Acu Marche, associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Macerata e l’associazione Oltre di Jesi che si sono unite al gruppo Genitori per la Vita di Macerata
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La consegna di circa 200 firme di sei associazioni e cittadini che invitano i consiglieri regionali a ritirare e ridiscutere la PdL 95/2016

“Insieme per dire ‘no’ alla proposta di legge sull’obbligo vaccinale, recentemente presentata al Consiglio regionale Marche dal gruppo Pd e firmata dai consiglieri Micucci e Busilacchi. No alle vaccinazioni obbligatorie per i bimbi che vorranno accedere ai nidi d’infanzia e ai centri per l’infanzia pubblici e privati, poiché tale obbligo minerebbe gravemente i loro diritti fondamentali e creerebbe un elemento discriminatorio”.

Le associazioni Genitori e Figli per Mano, comitato Montinari Marche, Acu Marche, associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Macerata e l’associazione Oltre di Jesi si sono unite in questa battaglia al gruppo Genitori per la Vita di Macerata. Le sigle hanno deciso di fare fronte unico “per difendere il diritto fondamentale all’accoglienza dei bambini nei servizi educativi della prima infanzia”.

“Oggi le associazioni – fanno sapere le sigle – hanno consegnato all’Assemblea legislativa delle Marche una lettera di “diffida” contro la proposta di legge. Lettera presentata nell’ambito di un incontro organizzato a Civitanova Marche poco prima di Natale e che in una sola serata ha raccolto ben 200 adesioni di cittadini che hanno partecipato all’iniziativa. Solo la prima, poiché sono già in programma vari incontri in ogni provincia marchigiana per proseguire con la raccolta firme e per discutere dell’antidemocraticità della Pdl. La proposta di legge infatti – spiegano – violerebbe i principi sanciti dall’articolo 3 e 32 della Costituzione, nonché l’articolo 3 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, l’articolo 5 della Convenzione Internazionale di Oviedo (ratificata dallo Stato Italiano con Legge 145/2001) ed è in palese violazione della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. Senza contare che nella Regione Marche non è possibile effettuare la somministrazione dei 4 vaccini obbligatori per legge perché è disponibile soltanto il vaccino esavalente, che comprende i facoltativi pertosse e Haemophilus influenzae B. Che dovrebbero essere appositamente richiesti dai genitori adeguatamente informati. Ed è bene ricordare che in merito c’è anche una denuncia dell’associazione del Codacons depositata alla Corte dei Conti. Dall’attenta lettura della proposta di legge in questione, le associazioni ritengono che la stessa rappresenti un grimaldello per discriminare in futuro i bambini non vaccinati anche nell’ambito scolastico e per ampliare il ventaglio delle vaccinazioni obbligatorie per legge. Basti ricordare che in quasi tutti i paesi dell’Europa occidentale (Germania, Austria, Irlanda, Spagna, Danimarca, Finlandia, Lussemburgo ecc.) non esistono vaccini obbligatori. L’invito rivolto ai consiglieri regionali è quindi quello di ritirare la Proposta di Legge in questione. Se si dovesse pervenire all’approvazione della stessa – rimarcano le promotrici della diffida – interverremo in tutte le sedi, politiche, mediatiche, giudiziarie, comunitarie e internazionali, per segnalare questo atto legislativo che, tra l’altro, getta le basi per ulteriori future discriminazioni. Facciamo appello alla responsabilità civica da parte dell’Assemblea legislativa – concludono – e auspichiamo un incontro tra le parti, che tenda ad un reale confronto in materia di vaccinazioni”.


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