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Cineteatro Gigli,
maggioranza: “Ok alla convenzione,
opposizione senza rispetto e idee”

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Porto Sant’Elpidio si spacca definitivamente sul cineteatro Beniamino Gigli. Lo sapevano tutti da tempo, ma è stata la discussione in consiglio comunale a sancire la frattura quasi definitiva fra maggioranza e opposizione sul futuro del nuovo centro città. Un progetto di riqualificazione che dopo la realizzazione di via Cesare Battisti inaugurata lo scorso luglio, nei prossimi due anni prevedrà  l’arredo urbano di piazza Garibaldi e la ristrutturazione dell’ex cineteatro Gigli. Un accordo quello fra il pubblico e l’azienda privata Azzurro che lo stesso sindaco elpidiense Nazareno Franchellucci ha già presentato alla stampa. Una convenzione che però in consiglio comunale non è stata neanche discussa, vista la presa di posizione compatta dei sei consigliere d’opposizione che in segno di protesta hanno abbandonato l’aula, lasciando solo i consigliere di maggioranza all’interno. Una scelta motivata con una lunga lettera firmata dai consiglieri stessi in maniera compatta (leggi la lettera). Una scelta quella dei consiglieri d’opposizione che ha generato malumore fra i “colleghi” di maggioranza, ma soprattutto che ha permesso all’attuale amministrazione Franchellucci di non entrare nel dettaglio della convenzione tanto criticata in partenza e ritenuta ancora oggi da qualcuno non idonea.  “Uno spettacolo molto triste. Il nostro sindaco ci ha esposto i passaggi di questo percorso, a differenza di quanto detto dall’altra parte parlando più volte di poca trasparenza, mentre l’amministrazione Franchellucci ha voluto dare la massima chiarezza sulla stima del cineteatro, partendo poi con le tappe che il sindaco ha presentato anche alla stampa – la risposta della consigliera del Pd, Barbara Mecozzi – Più che mai in quest’amministrazione gli uffici comunali sono stati chiamati a lavorare ed elaborare dati e lavori utili alla realizzazione del nuovo cineteatro. Cos’è che quest’opposizione vuole? Questa era l’opportunità per farlo, ma qui nessuna proposta è stata fatta.  Un’occasione che hanno mancato”. Un pensiero condiviso pubblicamente anche dal consigliere Daniele Stacchietti. “Rappresento la mia delusione personale per come si svolge questo consiglio comunale. Nelle intenzioni e anche nell’aspettativa di chi si trova in consiglio comunale, oggi, con un’importanza vitale per quello che è il cuore pulsante del nostro paese io mi sarei aspettato uno scambio di pensieri. Sono restato qui ad ascoltare come consigliere comunale e presidente della commissione urbanistica, le loro idee di piazza Garibaldi che ancora non conosco. Mi sarei aspettato finalmente di scoprirlo stasera – le parole di Stacchietti – tra l’altro questa curiosità da consigliere e cittadino, passando attraverso un percorso di mancata democrazia e rispetto dell’istituzioni. Quanto accaduto oggi diviene un precedente pericoloso. Io ritengo di poter identificare questo fatto odierno e ricondurlo ad uno dei principali problemi della politica italiana. Ovvero la mancanza di contenuto e il non rispetto alle istituzioni. Arrivando alla rinuncia di un confronto e di un dialogo. Le critiche e le perplessità che presenteranno sulla stampa nei prossimi giorni, saranno in un contesto antidemocratico. Su quanto detto dall’opposizione, non posso che rimanere sbalordito dalle parole scelte per prendere tali decisioni. Credo che oggi si veda l’acclarata e manifesta incapacità dell’opposizione al dialogo su una realtà come il cineteatro Beniamino Gigli, mancando alle loro responsabilità non votando tale punto e mancando di rispetto alla volontà popolare”. Una maggioranza compatta, arrivata alla votazione della convezione fra amministrazione comunale e l’impresa edile Azzurro. “Io sinceramente di come vogliono la piazza i cittadini del centro non l’ho ancora capito. Piaccia o non piaccia, sono stati fatti degli interventi come quello di via Cesare Battisti – le parole anche di Sergio Ciarrocca, consigliere di maggioranza – Poi che uno possa fare meglio o peggio sulla convenzione con la ditta Azzurro questo è discutibile. Sono contento però di aver sbloccato una situazione decennale e felice della concessione che andiamo ad approvare”. Una convezione votata in maniera compatta dalla maggioranza”.

Maikol Di Stefano


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