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Sanzione da 20mila euro al Comune,
Ciaffaroni: “Stanco della burocrazia,
devo pensare agli evacuati”

MONTEFORTINO - Il sindaco: "Ci hanno multato perché i soldi per il pagamento dei lavori sul ponte dell'Ambro sono rimasti in cassa nel 2016 perché abbiamo effettuato i controlli di rito sui requisiti delle ditte"
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Il sindaco Domenico Ciaffaroni

“No, guardate, io sono stanco di questa burocrazia. Siamo al paradosso. Ma francamente non è che in questo periodo me ne importi più di tanto. Capite bene che ho altro a cui pensare. Qui ci sono 500 famiglie senza una casa”. Disarmante e, per molti versi, assolutamente condivisibile la risposta del sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni alla richiesta di spiegazioni di quella multa arrivata in Comune da 20.100 euro. Sì il suo Comune, infatti, figura nella lista dei municipi sanzionati dallo Stato per aver sforato il Patto di Stabilità 2015. Sul decreto di finanza locale di ottobre risulta infatti che Montefortino ha ricevuto una sanzione da 20.100 euro. “Ora, però, dico io da dove arriva quella multa. Poi a ognuno la libertà di interpretarla. Lo scorso anno abbiamo effettuato i lavori di messa in sicurezza del ponte dell’Ambro che aveva subito delle lesioni con la piena del 2013. Abbiamo sostituito il cemento con del legno per rimettere in sicurezza l’infrastruttura. Ebbene, si diceva, i lavori sono stati effettuati nel 2015 ma prima di pagare abbiamo effettuato i controlli di rito sui requisiti delle ditte che li hanno compiuti. E così il pagamento è arrivato solo nel 2016. Ma nel frattempo lo Stato ha appurato che in cassa avevamo del denaro extra, proprio quello destinato al pagamento. E così è scattata la decurtazione del 10% delle contribuzioni statali ordinari, un 10% del costo totale dei lavori, ossia 20.100 euro. E lì decurtazione dei contributi ordinati e anche della nostra indennità di carica per un 30%. Sentite, da quel momento non ne ho voluto più sapere nulla. Ma ci rendiamo conto? Questa è la burocrazia. Figuratevi che ho altri due dissesti da sanare ma attendo il 2017 sennò ci contestano lo stesso “errore”. Pensate forse che abbia tempo per pensare a queste sciocchezze? Facciano quello che vogliono. Ho 500 famiglie evacuate, devo pensare a loro. E mi auguro che con il 2017, se non tutte, almeno una buona parte possa finalmente riavere un tetto”.

g.f.


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