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Fermana, l’analisi del
direttore generale Conti

SERIE D - Il magic moment di classifica, il mercato e la principale concorrenza alla vetta della graduatoria. Questi gli argomenti toccati dal dirigente canarino, che al pari di altri tesserati rimarca il concetto della solidità del gruppo e dell'ambiente
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Il direttore generale della Fermana, Fabio Massimo Conti

FERMO –  Nell’entusiasmo di un’intera città che già sogna il momento della ripresa, è il direttore generale Fabio Massimo Conti a commentare a tutto tondo il felice momento in casa Fermana e ad esprimere la soddisfazione per i valori espressi dal gruppo allestito in questi mesi ed egregiamente guidato da Flavio Destro.

“Mi aspettavo un ottimo girone di andata, ma non il primato – ha esordito il dirigente canarino – Questo non tanto per nostri mancati meriti, quanto perché i favori della vigilia erano tutti per la corazzata Matelica, che a livello di nomi aveva costruito un organico nettamente superiore a tutti gli altri, anche se la strada è ancora lunga e difficile. In extremis comunque è arrivata la vetta e non possiamo che essere soddisfatti e contenti per questo risultato. Ero certo della bontà del lavoro fatto in sede di costruzione della squadra, così come ero sicuro che i ragazzi, il mister e tutto lo staff ci avrebbero ripagato della fiducia– ha proseguito Conti – Continueremo fino alla fine ad impegnarci al massimo per disputare un campionato da protagonisti: chiaro che dovremo rispettare ogni avversario e che adesso è troppo presto per dire come andrà a finire. Il nostro avversario più temibile siamo proprio noi stessi. Se ci culliamo sugli allori non andremo da nessuna parte. Dobbiamo ripartire da zero con la stessa mentalità con cui abbiamo iniziato la stagione fin dal ritiro estivo o, per andare più indietro nel tempo, da quando è arrivato mister Destro a Fermo”.

Conti getta poi lo sguardo sulla concorrenza. “Le squadre costruite per vincere sono altre, Matelica su tutte, ma noi sicuramente non ci tireremo indietro, consapevoli dei nostri mezzi. Dobbiamo dimenticare quanto fatto in questo girone di andata meraviglioso, sapendo che le partite adesso saranno molto più difficili perché gli avversari ci affronteranno con un piglio e una attenzione differente, ma dovremo avere la stessa identità e non snaturare le nostre caratteristiche per continuare il nostro cammino – l’analisi nel merito – Gennaio sarà un mese difficile e dovremo subito avere una concentrazione altissima per ripartire come si deve. Il girone di ritorno in questa categoria è un campionato completamente diverso. In primis sarà a 17 squadre e non a 18, come già accadde tre stagioni or sono con il Bojano, per quanto accaduto al Chieti. Da parte nostra, come già detto, dovremo avere la massima attenzione e curare ancora più maniacalmente i dettagli, perché questi faranno sempre più la differenza. Ci sono ben cinque squadre in pochissimi punti, ed oltre a ciò avranno ovviamente grande importanza gli scontri diretti e i tanti derby sempre ricchi di insidie”.

La chiusura è dedicata alla panoramica mercato delle avversarie ed alla splendida alchimia creatasi tra le varie componenti dell’ambiente che si sta dimostrando la vera arma in più di questa Fermana. ”Tante squadre in questo periodo si sono rinforzate: lo ha fatto anche il Matelica, che resterà il team da battere per ovvie ragioni, ma anche le compagini che navigano nelle retrovie hanno fatto importanti acquisti, come ad esempio Pineto, Recanatese e Castelfidardo. Quelle che in questo scorcio mi hanno sorpreso in positivo sono state Agnonese e Sammaurese, mentre per quanto riguarda il vertice della graduatoria immaginavo all’incirca che le squadre sarebbero state queste. Pensavo fosse più in alto il San Marino vista la rosa a disposizione, ma nel girone di ritorno sono sicuro che Di Meo sarà in grado di rilanciare i Titani e dovremo stare molto attenti a questa compagine. Mi dispiace tantissimo per quei ragazzi che per scelte personali hanno lasciato il nostro gruppo. La nostra vera forza, come dice spesso anche il tecnico, è proprio la nostra grande unione – ha concluso il direttore – mandare via qualcuno, come è uscito da qualche indiscrezione giornalistica o malelingua, sarebbe stato un suicidio. Un insieme così coeso fa parte di alcune alchimie che nel calcio non si acquisiscono in sede di mercato né incontrano facilmente, ma si costruiscono soltanto nel tempo. Anche solo ipotizzare la partenza di giocatori importanti come Molinari o Margarita sarebbe stato impensabile”.

Appuntamento dunque tra pochi giorni, quando al “Bruno Recchioni” arriverà la vice capolista San Nicolò. “E’ giusto che i tifosi sognino, hanno ambizioni legittime che noi cercheremo di soddisfare. Chiedo loro di essere sempre caldi e presenti, il loro sostegno potrebbe essere decisivo in questo girone di ritorno. Se ci saranno momenti difficili è bene che stiano ugualmente vicini alla squadra continuandola a sostenere perché solamente tutti uniti potremo centrare l’obiettivo desiderato. Il San Nicolò è una squadra fortissima con una grande organizzazione di gioco. Epifani è un tecnico preparato che conosce bene la categoria, allena i biancoazzurri da molto tempo e ha uno zoccolo duro insieme a lui da tante stagioni. Per questo sono a mio parere una delle compagini più accreditate per la vittoria finale. Non faccio mai pronostici, ma sicuramente non lasceremo niente di intentato. Cercheremo di portare a casa un risultato positivo sapendo di affrontare una tra le big del girone”.


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