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Macerie di Arquata, le Province di Fermo e Ascoli valutano i siti per il deposito

TERREMOTO – In una nota Regione e Comune spiegano come l'iter di individuazione delle aree stia proseguendo anche con la collaborazione del Comune di Amandola. Entro fine mese l'approvazione dei progetti
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Le Province di Fermo e Ascoli Piceno stanno valutando i siti da allestire per il deposito delle macerie di Arquata del Tronto. La comunicazione arriva dalla Regione Marche e dallo stesso Comune colpito dal sisma, che spiega come alla Conferenza dei Servizi svoltasi il 10 gennaio faranno seguito entro la fine del mese altri incontri per giungere ad un’approvazione definitiva dei progetti.

In questo ambito, si legge nella nota, si è sviluppata un’importante e proficua collaborazione con il Comune di Amandola.

Per quanto concerne la Provincia di Macerata, la gestione delle macerie avviene all’interno dell’impianto Cosmari sito a Tolentino.

“La ditta HTR Bonifiche, aggiudicataria dell’appalto, completerà il Deposito Temporaneo entro il 15 febbraio prossimo – rimarcano -. La raccolta e trasporto delle macerie è già iniziato e continua comunque. I quantitativi attualmente allontanati sono pari a 2.736 tonnellate, per una media giornaliera di 212 tonnellate. In questo modo si cerca di rimuovere le macerie dai siti prioritari individuati dal Comune e non dare nessun impedimento alle opere di urbanizzazione finalizzate all’insediamento delle casette. Inoltre, sulla base delle ordinanze di Protezione civile fin qui emesse, mentre si stanno realizzando i lavori del piazzale definitivo di collocazione delle macerie, in una piccola area interna all’area di progetto già pavimentata, si possono comunque portare piccoli quantitativi di macerie adottando accorgimenti per la tutela ambientale. Nessuno stop quindi alla raccolta delle macerie e previsione di superare in breve tempo alcuni problemi legati alla realizzazione dell’area di deposito”.


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