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Tirreno Adriatico sulle strade del sisma: mostrare il territorio attraverso il ciclismo

Domenica 12 marzo Fermo ospiterà l’arrivo della quinta tappa della nota ed importante corsa ciclistica Tirreno Adriatico
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di Alessandro Giacopetti

 

Presentata oggi in Sala Rollina con la presenza dell’ex giornalista RAI Giorgio Martino è un modo nel quale il “mondo del ciclismo farà sentire la propria presenza ai cittadini delle zone colpite dal sisma – ha spiegato Martino – ed è per questo che la partenza avverrà da Rieti per poi arrivare nelle Marche e a Fermo”.

“L’organizzazione è frutto del forte lavoro di squadra della Fermo che pedala” ha detto il sindaco Paolo Calcinaro anticipando che: “Quando il sisma finirà dovremo pensare al comparto economico legato al turismo. Prima che iniziassero i fenomeni sismici le Marche erano in ascesa. Anche tale aspetto deve essere preso in considerazione a tutti i livelli perché è un’emergenza nazionale, altrimenti si rischia uno spopolamento dell’entroterra e un indebolimento delle prospettive future. Per questo la Tirreno Adriatico non è solo un arricchimento dell’offerta sportiva fermana ma una possibilità di rilancio del territorio. Domenica 12 marzo ci saranno le dirette di tv europee, e quindi occhi di spettatori non solo europei puntati sul territorio. Alcuni sono coloro che durante la primavera e l’estate prediligono il centro Italia per le vacanze o aveva da poco scoperto le Marche come meta”.

Saranno 170 le nazioni collegate – ha precisato Stefano Allocchio, ex ciclista e ora vicedirettore di corsa RCS Sport e commentatore sportivo – e ciò permetterà a molti di vedere e capire com’è la situazione. La Tirreno Adriatico sarà, quindi, per 2 giorni al fianco del dramma delle popolazioni colpite, sia nella tappa di Fermo che di Civitanova Marche”.

Accanto all’amministrazione comunale ci sono partner organizzativi come la Gazzetta dello Sport/RCS. E’ Luca Capodaglio ad aver disegnato il percorso. Essendo salito sul podio del Gran Premio di Capodarco, conosce le strade del Fermano, e ha inserito nel tragitto alcune salite che valorizzeranno il territorio collinare, all’interno di un circuito da ripetere due volte. L’arrivo in salita, di cui si stanno ancora discutendo i dettagli, sarà impegnativo e adatto ad un passista scalatore. Inserito anche un Gran Premio della Montagna a Capodarco.

PERCORSO: I corridori, quindi, partiranno dalla città laziale di Rieti ed arriveranno nel Fermano dalla Valdaso, per la precisione da Ponte Maglio, frazione di Santa Vittoria in Matenano attraversando poi Montelparo, Monteleone di Fermo, Grottazzolina, per giungere a Molini di Tenna, San Marco, Capodarco e quindi nel centro del capoluogo. La corsa passerà anche in comuni gravemente colpiti dalle scosse di terremoto quali Amatrice, Accumuli, Arquata e Pescara del Tronto, Acquasanta Terme.

Ci saranno anche appuntamenti collaterali. “Saranno organizzati appuntamenti con gli amatori e con i giovanissimi. Sabato 11 marzo – hanno detto Franco Lucci della asd Fermo Bike e Giovanni Cruciani della asd MG Bike – gli amatori parteciperanno ad una cicloturistica su parte del percorso, al termine della quale si partirà da piazza girando per vicoli di Fermo con i più piccoli, fino al mega ristoro finale”.

Solgas, Camera di Commercio e Marca Fermana sono alcuni dei partner istituzionali al fianco della Tirreno Adriatico. Riccardo Tarantini, in rappresentanza dell’ente camerale ha sottolineato l’importanza del motivo per cui è organizzata. “Mettere sotto la lente di ingrandimento il territorio ed essere ottima occasione per mettere in evidenza le bellezze del territorio che rimarranno anche dopo il sisma. Dobbiamo sensibilizzare i politici locali, nazionali ed europei perché questa situazione la porteremo avanti per anni. Se l’entroterra è spopolato, ciò pesa su tutto il territorio, quindi c’è urgenza di intervenire. Noi come Camera di Commercio – denuncia Tarantini – abbiamo messo a disposizione una forte somma di denaro per intervenire, ma le lungaggini e la burocrazia stanno impedendo di mettere su le stalle per salvare gli animali”.
“Da ex ciclista – ha aggiunto Filippo Ercoli, amministratore della municipalizzata Solgas – ringrazia quanti lavorano all’organizzazione della manifestazione”.

Di rilancio dell’immagine turistica parla anche Stefano Pompozzi, presidente di Marca Fermana. “Proprio in questi giorni abbiamo aperto un confronto con la Regione Marche sia per la necessaria ricostruzione che per il rilancio immediato dell’immagine per fare promozione. Non c’è bisogno di compassione ma di lavoro per ripartire – ha aggiunto Pompozzi – in questi anni l’entroterra del Fermano è stato riscoperto e la Tirreno Adriatico deve rappresentare una vetrina per quanti vogliano venire a fare vacanze nel nostro territorio, per cui è più importante un pranzo in una struttura ricettiva o una visita anche di un solo giorno”.


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