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Presi i ‘Bonnie e Clyde’ del Fermano:
sono gli autori di una rapina
e di una sfilza di furti

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di Giorgio Fedeli

Nel primo pomeriggio di ieri gli agenti del Commissariato di polizia di Fermo ha tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Fermo, come da richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Fermo, due pregiudicati, ossia il 38enne S.L. e la  32enne A.C.C., entrambi residenti nel Fermano. Nel provvedimento ai due viene contestata una serie di reati consumati recentemente nel territorio della provincia di Fermo, tra cui rapina impropria, furto in abitazione e furto aggravato. L’episodio più grave che viene contestato ai due giovani è la rapina impropria (leggi l’articolo) messa a segno nella prima mattinata del 14 gennaio scorso. In quell’occasione una ragazza, mentre si trovava nella propria camera da letto, è stata svegliata da alcuni rumori di vetri infranti provenienti dal pianerottolo del primo piano. Anche la madre della ragazza che si trovava al primo piano, la cui attenzione era stata attirata dai rumori dei vetri infranti, ha notato due persone, un uomo ed una donna, dietro una porta a vetri. La signora, ripresasi dallo spavento, ha cercato di bloccare la ladra afferrandola per il giaccone. La malvivente, per tutta risposta, nel tentativo, riuscito, di non farsi prendere, ha colpito la donna con un violento schiaffo al volto facendola cadere a terra. La signora, rialzatasi, ha cercato di rincorrere i due delinquenti che però sono riusciti a fuggire dapprima a piedi e poi alla guida una Fiat Grande Punto di colore grigio, di proprietà della famiglia le cui chiavi si trovavano all’interno dell’appartamento.

Sul posto, in quell’occasione, è subito arrivato un equipaggio della Squadra Volante del commissariato guidato dal dirigente Leo Sciamanna. Poco dopo, gli agenti hanno accertato che i due malviventi, oltre all’auto, avevano asportato anche un fucile da caccia calibro 12, regolarmente detenuto e custodito all’interno della vetrinetta della fuciliera, e una borsa da donna con all’interno vari oggetti in oro e bigiotteria. Le modalità di esecuzione del fatto e la descrizione fornita dalle vittime, hanno consentito immediatamente di ritenere che gli autori del grave fatto potessero essere i due giovani pregiudicati, che di recente si sono resi protagonisti di reati predatori sul territorio.
Sul luogo è così arrivato, oltre alla Volante, anche il personale della sezione Anticrimine del commissariato che si è subito messo alla ricerca del mezzo e dei due rapinatori. L’articolata attività ha consentito di rintracciare e bloccare i due a Lido Tre Archi. La perquisizione ha permesso agli agenti di rinvenire, oltre al fucile, anche quasi completamente la refurtiva ed anche due involucri contenenti due piccole dosi di droga, verosimilmente di eroina e l’altra di cocaina.

Il dirigente del commissariato, Leo Sciamanna

Ma non finisce qui: ai due vengono contestati due furti messi a segno il 16 gennaio scorso a Porto Sant’Elpidio ai danni di una abitazione privata ed un’attività artigianale. Verso le 22 di quella sera personale della sezione Volanti, è intervenuto in una attività artigianale a Porto Sant’Elpidio. Nell’occasione i poliziotti hanno accertato che i ladri, dopo essersi introdotti all’interno dello stabilimento produttivo attraverso una porta posta sul retro che risultava forzata, si erano impossessati di due computer portatili nuovi e altro materiale per un ingente valore economico. Terminato l’intervento, gli operatori della Volante venivano informati dai militari del Radiomobile dei carabinieri di Fermo che era stato appena commesso un furto in un’abitazione nei pressi del laboratorio artigianale. La polizia di Stato e i carabinieri si sono così messi sulle tracce dei possibili autori del furto. L’attività ha consentito di rintracciare, immediatamente dopo, non molto lontano dal luogo del furto in abitazione, la coppia.

I due, sono stati trovati in possesso dei due computer e del materiale asportato dall’interno del laboratorio artigianale, e anche di una busta contenente generi alimentari trafugati dall’abitazione. E ancora: ai due viene contestato un furto in abitazione commesso il 18 gennaio scorso in una residenza a Porto Sant’Elpidio in occasione della quale è stato trafugato un televisore. Le ricerche immediatamente svolte dai militari dell’Arma dei carabinieri hanno permesso di rintracciare i ragazzi che erano in possesso del televisore asportato poco prima. Alla 32enne viene contestato il furto in concorso con il 38enne consumato il 18 gennaio scorso in una attività commerciale di Porto San Giorgio, fatto per il quale l’uomo era stato tratto in arresto in flagranza di reato e condannato dal Tribunale di Fermo. Sulla scorta degli elementi probatori raccolti in sede di indagine sia da parte della polizia di Stato che dall’Arma dei carabinieri, la Procura della Repubblica di Fermo ha chiesto al gip l’emissione dell’ordinanza di custodia in carcere nei confronti dei due. Lo stesso giudice, facendo proprie le risultanze investigative, ha adottato nei loro confronti la misura richiesta. E così S.L. è stato accompagnato nel carcere di Fermo mentre A.C.C. in quello di Teramo.

 


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