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Il piano antenne e le mancate risposte:
la denuncia del Movimento 5 Stelle

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I lavori di rimozione dell’antenna di San Liborio

 

di Loredano Zengarini

“Viene da sorridere (mica tanto…) quando si legge del battibecco finito sui giornali tra fine 2016 e inizio 2017 in merito al caso Antenna Vodafone a Montegranaro. Tutti pronti ad appendersi medaglie e a dire ‘E’ stato grazie a me che l’antenna non è stata piazzata’. Lo dice cautamente, ma senza precisazioni, l’assessore Aronne Perugini e  segue, come sempre, risposta puntualizzatrice del capogruppo di Viviamo Montegranaro, Mauro Lucentini. Giocano con le verità dette a metà. Giocano e scrivono con la certezza che nessuno metta in discussione le loro parole.”

Il Movimento 5 stelle torna sulla questione dell’antenna Vodafone chiedendo se lo spegnimento della vecchia antenna e lo smantellamento della nuova non abbiano influito sul segnale e la ricezione della rete Vodafone a Montegranaro. Da qui la proposta, fatta già in passato, di installare delle centraline che controllino la potenza dei segnali  24 ore su 24 , per poi fornire i dati all’ ARPAM, onde evitare che i gestori telefonici abbassino i segnali in occasione dei controlli.

Pentastellati che riferendosi a Perugini scrivono: “L’assessore in carica, dimentica il ruolo delle opposizioni (e sottolineiamo ‘delle opposizioni’) sorvolando sugli errori di questa amministrazione, sulle leggerezze e sulla testardaggine di affrontare la questione al motto:’Muoviamoci adagio perché questa è la Vodafone, questi ci fanno scrivere dal Ministero’.  Il secondo, l’eclettico Lucentini, omette l’operato inconcludente degli anni in cui le sue maggioranze (1999-2013) hanno di fatto tentato ma non approvato un piano antenne (ma in compenso hanno avuto il tempo di fare tanto altre opere di dubbia utilità), anni in cui di antenne ne sono state installate, magari con più capacità di gestire la cosa e di evitare la diffusione del panico come è invece accaduto in questa vicenda”.

Da qui la puntualizzazione dei Pentastellati: “Dimenticano tutti di dire, da una parte e dall’altra, che sul finire del 2014 presentammo come MoVimento Cinque Stelle, la mozione per la realizzazione del Piano locazione Antenne; dimenticano di dire che il Presidente del Consiglio e il Sindaco decisero di portare in discussione la mozione solo ad aprile 2015. Sorvolano sul fatto che fu approvata da tutte le forze del consiglio presenti, che il piano doveva essere realizzato entro il 31/12/2015. Piano che avrebbe regolamentato l’installazione di nuove antenne per la telefonia. Piano che avrebbe limitato installazioni selvagge o quanto meno tutelato aree sensibili come i quartieri affollati o zone con popolazione con scarsa mobilità (anziani, bambini, centri aggregativi…). Piano che ancora oggi, quasi due anni dopo, ancora sembra lontano dall’essere partorito. Nessuno ci ha detto, per esempio, che un ingegnere si sarebbe fatto avanti per proporre la realizzazione del piano in tempi non sospetti, addirittura prima della mozione, ma che gli sarebbe stato risposto picche. Vuoti di memoria che, a volte, sanno più di strategia che di mancanza di precisione. Mirata attenzione a far si che nulla o poco di quanto proposto dal nostro gruppo arrivi a destinazione”.

Movimento che prosegue: “Per alcuni evidentemente in cima alle priorità c’è quella di oscurare l’operato dell’oppositore piuttosto che dotare Montegranaro di uno strumento di tutela in merito a questo delicato e importante argomento. Ecco. Tutti dimenticano di essere precisi. E’ chiaro che quell’antenna così alta (e che ora non c’è più maggiormente per errori altrui che per meriti amministrativi) è comunque davvero ancora virtualmente comoda per appendere le proprie ‘presunte’ vittorie cittadine e politiche. Era meglio sorvolare sulla questione. Fare finta che l’installazione dell’antenna non fosse mai stata sul tavolo del consiglio. Scommettere e affidarsi al buon vecchio ‘dimenticatoio’ dove si nascondono tutte le magagne antiche e nuove degli amministratori. E invece no. Tutti pronti ad arrampicarsi sull’antenna. Ma a forza di gareggiare per ergersi a salvatori della patria, nessuna delle due parti si è fatto questa domanda o magari ha dimenticato di rivolgerla a chi dovrebbe dare una risposta: Come mai senza la vecchia antenna e senza l’installazione della nuova, la linea Vodafone mobile, non ha subito grossi danni in termini di qualità? Siamo sicuri che non siano state potenziate altre antenne per sopperire all’eliminazione di quelle che erano dislocate in zona San Liborio, antenne magari fuori dal comune di Montegranaro che però ricadono a livello elettromagnetico nel nostro territorio? Ecco, questa sarebbe stata un’ottima domanda. Domanda che, visto che altri sono impegnati a fare continue e frivole campagne elettorali su qualsiasi questione, rivolgiamo noi del Movimento Cinque Stelle, a chi di dovere. Sempre in attesa, ovviamente, di questo benedetto Piano di Locazione Antenne, prima, se è possibile, che qualche compagnia presenti una nuova domanda d’installazione”


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