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Carboni confermato presidente
del comitato Fivap Ascoli – Fermo

VOLLEY - “Credo nel gioco di squadra, in un paio di anni abbiamo avviato un progetto di sviluppo che poggia su promozione, scuola e qualificazione a tutti i livelli" le prime parole del rinnovato numero uno
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Il presidente rieletto, Carboni

ASCOLI PICENO & FERMO – Sarà Fabio Carboni, ascolano, già alla guida della Fipav provinciale negli ultimi due anni, il presidente del Comitato Territoriale Ascoli Piceno – Fermo per il prossimo quadriennio. Confermati anche i consiglieri Massimiliano Ortenzi, Giovanni Ciabattoni, Fulvio Taffoni e Giuseppe Cupelli. Revisore dei conti Francesca Scendoni (leggi l’articolo sulla panoramica regionale).

“Credo nel gioco di squadra e questo è un team affiatato che ha saputo e saprà affrontare i momenti esaltanti e quelli difficili che ci aspettano – ha dichiarato il neo presidente al termine di un’ assemblea partecipata per numeri e dialettica –. In un paio di anni abbiamo avviato un progetto di sviluppo del volley che poggia su promozione, scuola e qualificazione a tutti i livelli. Il fatto che abbia dato in così poco tempo risultati tangibili e la fiducia espressa dalle società ci spinge a continuare su questa strada”.

Preso a modello dalle altre province per la formula del circuito di minivolley di prossimità che va sotto il nome di Giocavolley, il CT Ascoli Piceno Fermo è convinto assertore della necessità di investire idee e risorse per supportare i dirigenti del territorio in un difficile momento sociale e congiunturale che si riflette anche su reclutamento e pratica sportiva. “Siamo uno sport di famiglie e per famiglie – riflette Carboni – e alle famiglie dobbiamo offrire un modello di sport che faccia la sua parte nella formazione dei ragazzi. I valori insiti nel volley sono evidenti: socialità, salute, sana competizione, solidarietà. Non a caso per le Marche siamo il territorio pilota per la pratica del Sitting Volley, l’unico sport in cui normodotati e portatori di handicap giocano nella stessa squadra. I ragazzi hanno bisogno di modelli positivi e il volley è pronto a fare la sua parte”.

 


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