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Difendere il legittimo affidamento
per salvaguardare le imprese balneari

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Lo strumento del legittimo affidamento deve essere assolutamente tutelato e portato avanti, in particolar modo nei confronti della Regione Marche. Infatti proprio con l’ente regionale, nell’ambito del tavolo tecnico dedicato, si stava concretamente ragionando su un provvedimento che prendesse in considerazione il legittimo affidamento, così come sta avvenendo in Abruzzo, quando il DDL delega ha cambiato le carte in tavola. E’ necessario quindi continuare a lavorare per non vanificare i passi avanti fatti e ottenere una soluzione concreta per le imprese balneari.

E’ quanto emerso durante la prima assemblea di CNA Balneatori Fermo, che si è tenuta ieri pomeriggio a Porto San Giorgio.  A fare il punto della situazione, al fianco del Direttore Provinciale Alessandro Migliore e della responsabile Luciana Testantonda, i referenti nazionale, Cristiano Tomei, e regionale, Antonio Bianchini, di CNA Balneatori. Al centro della discussione c’è il disegno di legge dello scorso 27 gennaio, relativo alla revisione e al riordino della normativa demaniale ad uso turistico-ricreativo. “Il ddl non va preso sottogamba: siamo molto preoccupati per il futuro delle attuali imprese balneari. Infatti – conferma Cristiano Tomei – nei loro confronti vengono confermate procedure selettive, senza oltretutto precisare la durata del periodo transitorio. Si tratta di un lasso di tempo indispensabile per dare ossigeno alle aziende, che lavorano e che danno lavoro, e per disporre del tempo necessario per verificare in Italia e in Europa l’esistenza di elementi giuridici e politici che ci consentano di normalizzare la situazione”.
Tra gli elementi citati c’è il legittimo affidamento, legato alla constatazione che la risorsa, cioè la spiaggia, non è limitata: “Ci viene confermato – prosegue Tomei – dai dati, finora affluiti, dai comuni costieri dove il 48% delle spiagge italiane è libera e utilizzabile per nuove attività imprenditoriali, quindi il bene spiaggia è tutt’altro che limitato. La stessa sentenza della corte di Giustizia europea e la recentissima pronuncia del TAR Lombardia ribadiscono questi due principi. CNA Balneatori si batte affinché nelle aree libere si proceda a nuove assegnazioni attraverso evidenze pubbliche, mentre per le imprese esistenti si tuteli il loro legittimo affidamento”.
Un’azione che sarà portata avanti sia il prossimo 9 febbraio, nell’ufficio di presidenza nazionale di CNA Balneatori con l’elaborazione di uno specifico documento, sia nella riunione del tavolo tecnico regionale del 16 febbraio, convocato dall’assessore Pieroni.
“Si costituisce oggi l’unione Balneatori della CNA Provinciale di Fermo – conclude il Direttore Provinciale Alessandro Migliore – con la quale lavoreremo, come sempre, a tutela dell’impresa e degli imprenditori del territorio. Ringraziamo il sindaco Nicola Loira per aver tenuto a battesimo questa categoria e per aver ricordato il ruolo della nostra associazione di categoria sul territorio, nella sua presenza rinnovata e rafforzata a Porto San Giorgio”.


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