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Abbattimento dell’ex casello, il Comune:
“Sensibili al patrimonio ma era nel degrado,
non vincolato e pericoloso”

lunedì 6 febbraio 2017 - Ore 14:24
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L’ex casello ferroviario

Quello storico casello dell’antica stazione del trenino Amandola-Porto San Giorgio che viene abbattuto. E la città a dividersi: da una parte chi vede di buon occhio la razionalizzazione della viabilità che non può sottostare ai retaggi del passato, dall’altra i custodi della storia, come l’ex presidente di Italia Nostra Elvezio Serena che si è sempre battuto per la preservazione di quell’antico manufatto (leggi l’articolo). Ma oggi è il turno del Comune. Che spiega le ragioni dell’abbattimento. E rispedisce al mittente qualsiasi accusa di insensibilità nei confronti del patrimonio storico: “Grottazzolina è un paese che ha a cuore il recupero dei suoi beni storico-architettonici. Negli ultimi venti anni sonno stati ristrutturati: il palazzo Benedetti, il castello con il palazzo Alici e la Cisterna, le Fonti Rurali, la chiesetta di Santa Maria a Piè di Costa ed è stato acquisito l’immobile e parte del tracciato dell’ex stazione ferroviaria. In merito all’abbattimento del casello ferroviario, di proprietà privata, divenuto nel tempo un ricettacolo di immondizia e pericoloso per la sicurezza viaria, si è seguita una procedura trasparente e conforme alle vigenti disposizioni normative in materia. Il manufatto si trovava in un contesto fortemente urbanizzato che aveva in parte compromesso le sue caratteristiche peculiari, relegandolo a mera funzione di spartitraffico; esso era ubicato proprio a ridosso della sede stradale, in corrispondenza di un importante snodo viario nel quale confluiscono tutti i collegamenti dell’entroterra con il capoluogo di provincia e con la fascia costiera.
L’area su cui insisteva il casello è stata classificata nel Prg, già a partire dall’anno 2003, come zona a parcheggio pubblico, quindi con destinazione di pubblico interesse da sottoporre a procedura espropriativa. Il vincolo è stato inoltre reiterato e ribadito con la variante al Prg attualmente in vigore, approvata definitivamente con deliberazione del Consiglio Comunale n° 32 del 20/12/2013.
Gli strumenti urbanistici richiamati, redatti in adeguamento al Piano Paesistico Ambientale Regionale, approvato con D.A.C.R. n. 197 del 3 novembre 1989, hanno classificato l’immobile “Ex Stazione Ferroviaria” come “Edifici e manufatti extraurbani di pregio”, ma non hanno ritenuto opportuno estendere tale vincolo all’ex-casello ferroviario, pur essendo in una posizione centrale visibile a tutti, viste le sue caratteristiche di edificio minore. Inoltre, il Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per le Marche non ha ritenuto il manufatto meritevole di tutela hai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i.
I passaggi formali e successivi sono i stati i seguenti:
– Delibera Giunta Comunale n. 111 del 31/12/2015
Lavori di costruzione marciapiede e sistemazione aree adiacenti in località Papa Giovanni XXIII
Approvazione progetto definitivo e dichiarazione di pubblica utilita’;

– Nota Prot. 1279 del 26/01/2016 – pervenuta al Comune il 04/02/2016 Prot. 866
Avvio procedimento di tutela soprintendenza;

– Nota Prot. 1893 del 11/03/2016
Osservazioni del Sindaco all’avvio del procedimento di tutela;

– Delibera n. 81 del 12/04/2016 – Commissione Regionale per il patrimonio culturale
Archiviazione procedimento di tutela – non accoglimento


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