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Prostituzione, via alla fase due: scattati gli allontanamenti dall’Italia

giovedì 2 marzo 2017 - Ore 13:00
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di Giorgio Fedeli e Paolo Paoletti

Ieri notte la polizia del commissariato di Fermo, in collaborazione con i colleghi del reparto prevenzione crimine di Pescara, sono tornati a pattugliare, per l’ennesima volta, le zone maggiormente interessate nel Fermano dal fenomeno della prostituzione, ovvero la costa, da Lido di Fermo a Porto Sant’Elpidio. E proprio nel territorio di quest’ultimo Comune, ieri si sono concentrate le attenzioni delle divise. Morale della favola, circa venti lucciole controllate e dieci di queste (9 rumene e una moldava) accompagnate in commissariato dove sono state fotosegnalate e identificate.E per quattro di loro è scattato da parte della Prefettura, su richiesta della polizia stessa, il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Insomma la polizia, con in testa il questore Della Cioppa e il dirigente del commissariato Sciamanna, dopo aver ingaggiato un duro braccio di ferro con la prostituzione per debellare il fenomeno dalla costa fermana, dopo i controlli e le segnalazioni, che comunque ancora continuano quotidianamente, è passata alla fase due, quella degli allontanamenti dall’Italia. E i primi frutti si iniziano a vedere.

Il questore Mario Della Cioppa

Il messaggio sta iniziando ad arrivare al sottobosco criminoso che si cela dietro il meretricio. Ieri notte, infatti, le prostitute presenti lungo la statale Adriatica, seppur ancora presenti, erano in numero minore rispetto a quelle che nei mesi e negli anni passati, stazionavano sui marciapiedi e a bordo strada. Certo, si diceva, ancora presenti. Ma la polizia non ha alcuna intenzione di mollare la presa. Anzi, i giri di vite si fanno sempre più frequenti e stringenti. Osservate speciali, a Porto Sant’Elpidio, la Statale Adriatica per le ragazze dell’Est e la zona Fratte per quelle di origini africane, sì. Ma non solo. La polizia ha nel mirino anche la prostituzione in casa.

Il vicequestore Leo Sciamanna

E negli ultimi mesi ha “schedato” decine di appartamenti destinati al sesso a pagamento. Un pressing costante, quello degli agenti del commissariato guidato dal vicequestore Leo Sciamanna che sta, anche in questo caso, dando i suoi frutti. “Giova evidenziare che l’attività svolta nella serata di ieri – il punto del commissariato di Fermo – rientra in una attività più vasta e finalizzata a contrastare tutti i fenomeni della prostituzione sulla costa fermana. Come già noto numerosi sono state le attività svolte nel contesto di prevenzione delineato. Sono stati effettuati di recente anche dei servizi anti-prostituzione anche in zona Fratte con l’accompagnamento in commissariato di alcune giovani donne di colore che lì esercitavano l’attività. Si può sostenere che tutti i fenomeni allo stato risultano fortemente scemati. In particolare in zona Fratte risulta minore la presenza di prostitute come del resto la presenza di giovani donne lungo la SS 16 nel comune di Porto Sant’Elpidio. Per quanto riguarda la prostituzione esercitata all’interno di appartamenti ubicati nelle località della costa fermana (Porto Sant’Elpidio, Lido Tre Archi, Lido di Fermo, Porto San Giorgio e Pedaso) si registra una più che sensibile diminuzione, come si evidenzia, peraltro, dalla diminuzione in alcune riviste specializzate di annunci che riguardano i territori in questione”.

 

 

 


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