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25 anni di Tipicità, il Made in Marche festival punta al futuro

sabato 4 marzo 2017 - Ore 17:17
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di Alessandro Giacopetti

Inaugurata la 25esima edizione di Tipicità made in Marche Festival. Dopo il taglio del nastro preceduto dallo spettacolo di sbandieratori e tamburini della Cavalcata dell’Assunta presso la Sala Raffaello si è svolto l’incontro inaugurale “Il futuro dalle nostre radici! L’uomo al centro”. Tipicità celebra il quarto di secolo di vita. Un traguardo importante, ma soprattutto un’ulteriore sfida che guarda avanti, con fiducia ed ottimismo consapevole, nella convinzione che il futuro c’è già ed è rappresentato dalle nostre radici. A condurre l’incontro è stata Adriana Pannitteri, giornalista RAI alla prima presenza a Tipicità.

Sono stati Goffredo Brandoni, vice presidente ANCI Marche e Fabrizio Cesetti, assessore al Bilancio della Regione Marche a sottolineare “la presenza di sindaci e assessori di Comuni colpiti dal sisma e di aziende che portano i loro prodotti”. Il messaggio è stato quello di trasmettere coraggio ai rappresentanti degli enti, soprtattutto dell’entroterra affinché si sconfigga il nemico terremoto.


Graziano Di Battista della Camera di Commercio di Fermo
: “Anche quest’anno va in onda uno spettacolo i cui attori sono le piccole imprese. Viene mostrato come tante piccole aziende possano proporsi e divenire attori principali dello scenario italiano. Il nostro territorio è conosciuto come distretto della calzatura e del cappello, per questo la Camera di Commercio non è mai mancata al fianco degli organizzatori per favorire la partecipazione delle aziende che altrimenti sarebbero in difficoltà perché le loro modeste dimensioni sono impossibilitate a affacciarsi su scenario internazionale. Siamo vicini a imprenditori che in questo momento hanno la zavorra del sisma sulle spalle affinché possano ripartire”.

E’ l’anima e il cuore di Tipicità, Angelo Serri a tracciare il bilancio dei 25 anni ricordanco come Tipicità sia nata “constatando che noi marchigiani siamo molto sobri e attenti a non pubblicizzare troppo le nostre doti. Però il senso del pudore non deve essere trasformato in mancanza di fiducia nei nostri mezzi. Fino a qualche hanno fa, nelle Marche si consumavano vini di altre regioni oppure nel sud non era famoso il fornmaggio di fossa del nord delle Marche. Così è nata l’idea di fare una vetrina del made in Marche. Onore a tutti coloro che col tempo hanno portato i loro prodotti ed esperienze a Tipicità.

Oggi – ha proseguito Angelo Serri – il cibo è il nostro core businness da affiancare al manifatturiero. Quindi dobbiamo gurdare al futuro, mantenendo le nostre radici. Infine ricordo che quest’anno abbiamo 4 realtà internazionali. Dubai, Russia, Cine e Moldova. Eravamo partiti con altri programmi – ha infine svelato Angelo Serri – poi rimodulati per il terremoto che abbiamo creduto potesse essere una opportunità. Intorno a noi si sono coagulate tante forze, oltre 220 le realtà presenti in quel percorso che chi entra al Fermo Forum può attraversare. Possiamo quindi usare la tragedia del sisma come momento di rilancio. Le crisi infatti servono a rigenerarsi. Un esempio: abbiamo riunito chef senza più il loro ristorante in una area chiamata zona rossa. Col tempo è divenuta una vetrina. Abbiamo creduto sempre nella qualità e oggi questa scelta paga perché le Marche sono una regione capace di esprimere qualità e identità. Perdere queste cose – ha concluso Serri – significa una  perdita per tutti”.

Importante l’intervento del giornalista economico Riccardo Venchiarutti che ha allargato gli orizzonti del discorso partendo da un concetto: “le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump sono dannose per l’economia. Parlare di protezionismo e di slogan come padroni a casa nostra è dannoso soprattutto per l’economia marchigiana che è votata all’esportazione. Se questo disegno passasse, cioè la limitazione alla circolazione dele merci e se si applicasse tale teoria a livello europeo o a livello locale in italia, salterebbe tutto il modello. La vocazione all’export sarebbe in una situazione drammatica. Attenzione anche – ha ricordato Riccardo Venchiarutti – a far passare il concetto che la radice di tutti i mali è l’Europa Unita perché è di una pericolosità estrema. L’Europa infatti è il primo soggetto in quanto ad appeal nel mondo. Da solo ciascun paese preso singolarmente sparisce. Altro concetto interessante è legato alla cosiddetta generazione erasmus che è la sola – secondo Venchiarutti – a poterci dare speranza a livello internazionale e non a caso è quella presa di mira dai terroristi con gli attentati. E’ invece una cosa meravigliosa e non è un caso che dia fastidio alle organizzazioni del terrorismo internazionale”.

Nel corso del successivo dibattito sono intervenuti. Nunzio Tartaglia, Direttore Generale Banca Popolare di Ancona, Francesco Adornato, Rettore Università degli Studi di Macerata, Flavio Corradini, Rettore Università degli Studi di Camerino, Sauro Longhi, Rettore Università Politecnica delle Marche.

 

GLI EVENTI DI DOMENICA A TIPICITA’

Domenica, seconda giornata di Tipicità, con apertura del padiglione alle 9.30. Sono 226 gli espositori che, a vario titolo, sono presenti nel padiglione, diviso in tre aree tematiche: cibo, turismo e manualità.
Sarà Enrico Derflingher la star dei fornelli ad animare l’Accademia con uno show cooking nel quale proporrà il celeberrimo risotto della Regina Elisabetta, uno tra i piatti che l’hanno proiettato nel firmamento dei primi dieci chef al mondo. Massimo Mandozzi si racconterà nelle creazioni che caratterizzano la sua caratteristica di “chef marchigiano nel mondo… e ritorno”. Spazio anche alla cucina del benessere ed ai sapori piemontesi, nell’anno del Monferrato “European” Community dello sport, con lo chef Giampiero Vento.
Cooking show molto atteso quello di Enrico Mazzaroni, che riproporrà in chiave futuristica le carni marchigiane del Salumificio Ciriaci. Dal Cilento un viaggio attraverso i piatti del Mediterraneo e chiusura dell’Accademia con un “Pasta show” lungo tutto lo Stivale, dai raviolini al plin del Piemonte fino alla pasta sarde e finocchio della Sicilia occidentale.
Nel pomeriggio, prevista la presenza del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, all’evento di UNICAM “Verso la macroregione dell’Italia Centrale”, prove tecniche di connessione oggi più che mai attuali! D’interesse anche l’evento dei Borghi più Belli d’Italia, con la partecipazione del direttore dell’ENIT, Giovanni Bastianelli.
Ancora al centro dell’attenzione le tante risorse della “zona rossa”, con un’area dedicata nel padiglione ed una serata a tema da non perdere presso il Ristorante di Tipicità, interpretata da quattro chef delle aree terremotate che si definiscono “in movimento” e sono già proiettati nel dopo sisma. “Le terre della Sibilla” è invece l’appuntamento con i sapori e le suggestioni dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione.
Nel Teatro dei Sapori ancora full immersion nel gusto, con laboratori dedicati a cioccolato di alta gamma, bollicine e grandi vini marchigiani, presentazione con degustazione dei ghiotti manicaretti del Modenese, con il rito dell’apertura della forma di Parmigiano Reggiano! Ed inoltre, incontri con i sapori di Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio, per finire con veri e propri viaggi “narrati” alla scoperta delle peculiarità di Recanati, città della cultura e di Castelfidardo, città della musica.
Un programma speciale è stato concepito per i più piccoli, con tanti laboratori divertenti per vivere la biodiversità, la conoscenza del territorio e un giusto approccio con la sana alimentazione.


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