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Aristotele e l’invidia per la virtù femminile, al teatro di Campofilone

CAMPOFILONE - Due appuntamenti firmati dall'associazione culturale OYE: sabato 11 marzo presentazione di un libro sulla virtù femminile e dal 16 marzo un corso che coniuga la fotografia alle nuove tecnologie
lunedì 6 marzo 2017 - Ore 11:12
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di Alessandro Giacopetti

Due appuntamenti a Campofilone curati dall’associazione culturale OYE, uno dei quali in collaborazione con l’associazione Belvedere della vicina Altidona, quest’ultima curatrice della fototeca provinciale. Si tratta di un corso teorico base di fotografia intitolato “La fotografia alla luce delle nuove tecnologie” in quattro incontri che inizieranno il 16 marzo. Tre saranno a Campofilone presso la sede dell’associazione OYE, presso l’ex asilo in vicolo degli Orti, mentre quello conclusivo di giovedì 6 aprile sarà presso la sede di Belvedere ad Altidona. “Cercheremo di spiegare – fa sapere il presidente OYE, Vinicio Bronzi – i rudimenti della fotografia e per la partecipazione al corso non è necessario avere una macchina fotografica. La seconda e terza lezione di svolgeranno martedì 21 e giovedì 23 marzo sempre alle 21.15”.
Sabato 11 marzo alle 17 al teatro Comunale, invece, è prevista la presentazione del libro di Patrizia Caporossi, filosofa e storica delle donne, intitolato “L’invidia di Aristotele ovvero della vir-tù (femminile)”. Sarà Arianna Fermani, docente di Storia della Filosofia Antica all’Università di Macerata, a dialogare con l’autrice”. Interverrà Laura Pergolesi, musicista e presidente del Forum delle Donne di Ancona.
“A partire dall’immaginario legato al corpo materno fino alla riscoperta di quel-che-si-è, Patrizia Caporossi affronta in maniera originale e profonda il tema della femminilità, invitando ogni donna a interrogarsi in prima persona sulle relazioni che stabilisce, crea e trasforma con l’altro-da-sé”. Questo ha scritto del libro la filosofa e saggista Michela Marzano.
Il pensiero femminile nella filosofia occidentale, a partire da Aristotele, emblema di quella logica del senso dell’essere, di cui le donne risultano una mera funzione è uno dei temi del libro in cui è presente una attenzione alle parole, anche nel loro fondamento etimologico, per svelare ciò che già la radice mostra e il significato, proprio o improprio, di cui ogni espressione linguistica si carica. Delinea una sorta di mappa concettuale in cui l’essere umano si muove ed esercita ruoli e funzioni. L’appuntamento di sabato 11 marzo è patrocinato dal Comune di Campofilone.


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