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Promuovere prodotti e territorio: incontro tra Amandola e Comuni lombardi

lunedì 6 marzo 2017 - Ore 13:07
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di Alessandro Giacopetti

Un grande esempio di solidarietà e di amicizia da parte dei sindaci che grazie a iniziative ed eventi hanno raccolto fondi a favore di Amandola, creando conti correnti ad hoc per sostenere il restauro delle opere d’arte, far ripartire l’ospedale e sostenere la rinascita dell’intero territorio. Un incontro fortemente voluto dai 10 sindaci del Legnanese per attestare non solo la solidarietà alla città di Amandola e agli amandolesi tutti, ma una vera kermesse di promozione per il territorio, le aziende ed i prodotti d’eccellenza. Un tour di presentazione per far conoscere ed invitare a visitare i Sibillini, dove trascorrere vacanze all’insegna della natura, del buon cibo e dell’arte, accolti dal calore e dall’ospitalità di una comunità attenta verso i turisti.
Dopo l’incontro con l’amministrazione di Pessano c’è stata la cena all’osteria La tela di Rescaldina con una degustazione di prodotti d’eccellenza quali marmellata, formaggio, yogurt, miele, ciauscolo, un primo piatto a base di tartufo, biscotti e vino cotto.
Le aziende amandolesi presenti hanno raccontato la propria impresa, la storia, i prodotti, nati in una terra ricca di tradizioni e di una passione custodita e tramandata di generazione in generazione.
Anche agriturismi e B&B, oggi operativi, hanno presentato le proprie offerte anche in vista dei vari eventi turistici in programma a partire da “Diamanti a tavola” dell’11 e 12 marzo. Presenti alla serata anche gruppi d’acquisto, ristoratori e commercianti del settore alimentare, ma soprattutto le agenzie viaggi del territorio che potranno farsi portavoce nell’Alto Milanese dell’offerta turistica dei Monti Sibillini.
Sabato mattina c’è stata una conferenza stampa con gli amministratori presso il Comune di Rescaldina che ha preceduto l’incontro con la comunità di Busto Garolfo e concerto del gruppo musicale “Why not”. Non ci ha mai abbandonato la voglia di ripartire – ha detto il sindaco Marinangeli – nonostante i tempi dello Stato non siano brevi. Vogliamo abbattere una burocrazia inutile. L’ultimo Decreto emesso ci permette di operare e non perderemo un minuto”.
Il sindaco di Rescaldina, Michele Cattaneo, ha poi spiegato perché i 10 Comuni lombardi hanno scelto Amandola. “La forza, la caparbietà, il voler andare oltre il terremoto ci sono piaciuti così come la vostra capacità di reagire”.
Domenica 5 marzo è stata la volta del “Pranzo dell’amicizia”, organizzato dalla Proloco con un piatto tipico lombardo e uno amandolese oltre ad assaggi di eccellenze enogastronomiche dei Sibillini seguito da un aperitivo a San Vittore Olona, al Poli Hotel, dove è stato possibile acquistare prodotti tipici amandolesi.
Grande la soddisfazione e la commozione espresse da parte del sindaco Adolfo Marinangeli e dell’assessore Chiara Scirè per la disponibilità e l’interesse della comunità legnanese verso popolazione, imprese e territorio che affrontano un momento tanto difficile. “E’ a rischio il futuro non solo di chi oggi abita ad Amandola ,ma anche delle generazioni che verranno – ha dichiarato il Sindaco Marinangeli – in questo scenario di difficoltà non si può far altro che esprimere gratitudine a chi mette impegno nel sostenere i progetti dell’amministrazione comunale il cui intento non è di resistere, ma di ripartire”.

La delegazione amandolese ha poi visitato il Comune lombardo di Pessano con Bornago, nell’area della città metropolitana di Milano per un momento intenso di solidarietà e amicizia che ha visto la commozione del sindaco Adolfo Marinangeli nel lungo abbraccio con il giovane sindaco Alberto Villa.
“Non solo resistere ma ripartire e subito. Con determinazione e tempestività – ha detto il sindaco Villa aggiungendo – sapevamo che la macchina dei soccorsi avrebbe funzionato. Il nostro intento è essere vicini e concentrarci sulla ricostruzione, sul dopo sisma, sulla programmazione e progettazione della ripresa, del futuro e della vita. Ho invitato i cittadini a essere vicini alla comunità di Amandola e grande è stata la risposta fatta di tante piccole somme”. Dopo di lui il sindaco Marinangeli e l’assessore Scirè, hanno raccontato i giorni terribili della paura e il coraggio degli amandolesi con la loro tenacia.
“Ci siamo trovati tutti uniti, insieme come comunità per affrontare una della pagine più tristi della città, ma già pronti a scriverne di nuove, più belle, perché il futuro è oggi”.


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