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Fattoria Sociale Montepacini e Centro Socio Educativo, a Tipicità inclusione e agricoltura sociale

FERMO - Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunita' di Capodarco, ha voluto rimarcare la centralita' che Montepacini ha per la realizzazione di un progetto europeo incentrato sull'agricoltura sociale, di cui il Comune di Fermo e' capofila
martedì 7 marzo 2017 - Ore 17:55
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Lunedi’ 6 marzo a Tipicità erano presenti anche le ragazze e i ragazzi della Fattoria Sociale Montepacini e del Centro Socio Educativo, i genitori, i volontari, gli educatori, i richiedenti asilo e le aziende agricole impegnate nel sociale, per parlare di accoglienza, inclusione e agricoltura sociale. Tema dell’incontro infatti, che ha visto una nutrita e gioiosa partecipazione, era “Accogliere/Raccogliere : l’esperienza di agricoltura sociale di Montepacini”.

Hanno introdotto gli argomenti Marco Marchetti portavoce dell’associazione “Fattoria Sociale delle ragazze e dei ragazzi di Montepacini” e il vicesindaco e assessore alla cultura e turismo del Comune di Fermo, Francesco Trasatti. Marchetti ha brevemente ricostruito la “storia” di Montepacini, della vocazione sociale del sito sin dagli anni 80′ e del nuovo corso avviato dal 2012 con il Centro Estivo in campagna rivolto a minori e minori disabili, l’apertura del Centro Socio Educativo per giovani adulti disabili dal gennaio 2014 e i nuovi progetti incentrati sull’accoglienza ( accogliere ) e sull’agricoltura biologica e sostenibile ( raccogliere ) che vedono come protagonisti le persone disabili e svantaggiate, i genitori, i volontari, i richiedenti asilo e i sostenitori dell’associazione Fattoria Sociale, le ragazze e i ragazzi del Centro Socio Educativo insieme agli educatori, e la cooperativa sociale La Talea di Treia che, dal 20 ottobre 2016 gestisce in affitto, dopo essersi aggiudicata un bando pubblico, 13 ettari di proprieta’ comunale.


L’assessore Trasatti ha svolto il suo intervento partendo da una riflessione sull’importanza del legame sociale per rendere vitale, propositiva ma anche aperta la comunità; “In questo incontro si percepisce pienamente la vita e l’energia delle persone e questo rappresenta uno stimolo per continuare a sostenere progettualita’ cosi importanti”. Vittorio Cugnigni presidente delle Fattoria Sociale Montepacini ha ricordato le diverse iniziative intraprese dai genitori, dai volontari e dagli educatori per sostenere e favorire l’autonomia delle persone disabili che vanno dalle attività agricole, ai gruppi di auto mutuo aiuto, alla bellissima esperienza sportiva della squadra Soccer Dream Montepacini, costituita da ragazze e ragazzi disabili, richiedenti asilo e volontari,

Giuseppe Marconi coordinatore del Centro Socio Educativo ha rimarcato la valenza positiva che ha l’agricoltura sociale sotto il profilo educativo e riabilitativo per le persone disabili e i cambiamenti positivi riscontrati a contatto con la natura e gli animali.

Adriano Spoletini della Talea ha ricostruito i percorsi che hanno portato l’associazione dei genitori e i volontari della Fattoria Sociale Montepacini a unirsi con Talea : una visione comune della dignita’ della persona disabile titolare di diritti e non oggetto di assistenza e medicalizzazione, unitamente alle somiglianza delle realta’ di Treia ( una proprieta’ comunale di 14 ettari, uno CSER e attivita’ agricole finalizzate all’inclusione ) e di Fermo ( 13 ettari comunali, uno CSER e attivita’ di agricoltura sociale ). La Talea e’ certificata biologica da oltre un decennio e sta acquisendo anche la certificazione biodinamica, mentre per Montepacini e’ stata avviata la procedura di conversione in biologico.

Ugo Pazzi dell’azienda Vivai Lauri, oltreché presidente di Slow Food Marche e socio della Fattoria Sociale Montepacini, ha voluto evidenziare come le realta’ come Montepacini, incentrate sulla collaborazione ( Talea, Fattoria Sociale, CSER, aziende agricole ), la valorizzazione della diversita’ e la promozione dell’accoglienza, siano fondamentali per le aziende del territorio e abbiano molto da insegnare.

Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunita’ di Capodarco, dopo aver spronato i presenti ad avere fede e fiducia sulla possibilita’ di rimettere in discussione profondamente lo stato di cose presenti ( la ricchezza nelle mani di pochissime persone, l’indifferenza verso le sofferenze dei migranti, la disoccupazione dei giovani ecc. ), nonche ‘ sull’importanza dell’amore e della speranza ( non disperare del futuro ), ha voluto rimarcare la centralita’ che Montepacini ha per la realizzazione di un progetto europeo incentrato sull’agricoltura sociale, di cui il Comune di Fermo e’ capofila, che ha molte possibilita’ concrete di approvazione definitiva dopo aver superato il primo step a Bruxelles. Ha sollecitato inoltre le famiglie ad aderire al progetto della SPRAR del Comune di Fermo gestito dalla Cooperativa Nuova Ricerca, finalizzato ad accogliere in casa un richidente asilo per un periodo di sei/nove mesi.
All’incontro erano presenti, nelle loro divise ufficiali, anche i calciatori del Soccer Dream Montepacini che hanno invitato i presenti e invitano tutti al prossimo appuntamento del campionato del CSI ( Centro Sportivo Italiano ) in programma per sabato 11 marzo alle ore 15 nel campo Sandro D’Addio/USA Santa Caterina, che vedra’ scendere in campo il Soccer Dream contro gli Incompresi, associazione, oltre che team calcistico, da sempre vicino e solidale con l’esperienza di Montepacini.


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