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San Patrizio e il filo di trifogli che unisce Campofilone e Irlanda

CAMPOFILONE - Interessante l’appuntamento di sabato 18 alle ore 18 con “L’Arte in fuga”, convegno sul futuro delle opere d’arte nei Comuni facenti parte dell’area Cratere, colpita dal sisma
mercoledì 8 marzo 2017 - Ore 18:22
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di Alessandro Giacopetti

Non solo patrono di Irlanda. San Patrizio è anche patrono del borgo valdasino di Campofilone, che proprio in occasione della festa di San Patrizio, si veste di verde per l’edizione 2017 del St. Patrick Festival. Si svolgerà venerdì 17 e sabato 18 marzo organizzato da Arte Nomade, Comune e Pro Loco di Campofilone, quest’ultima impegnata anche nella preparazione del lato gastronomico, e con il patrocinio di Ambasciata d’Irlanda. “Un borgo medioevale vestito d’Irlanda” è infatti il motto della due giorni che partirà alle 19 di venerdì con la musica distribuita sui 5 palchi allestiti, dove si esibiranno il Duo Calanca Lipparini con il loro balfolk, per proseguire con i Tranceltic e il folk degli Sleego per arrivare alle 22:45 quando partirà la parata per le vie del paese a suon di cornamuse della City Of Rome Pipe Band. Conclusione alle ore 23:30 con i Cisalpipers e il loro Celtic biFolk Rock.
La terza edizione del St. Patrick Festival proseguirà la mattina di sabato 18 marzo dopo il ritrovo in piazza alle ore 9, inizierà con una escursione a piedi fino alla spiaggia di Ponte Nina, dove prima del pranzo ci sarà una sfilata proprio in spiaggia della The City of Rome Pipe Band – Scotch pipe Band. Il rientro con navette a Campofilone è previsto alle 15, per proseguire con la musica dalle 17 con i gruppi Leprechauns (Santemiddie celtic folk), Irish Five (Celtic Stop Rock) e il Duo Calanca Lipparini. A salire sul palco saranno anche Sleego (Emilia Romagna – Dinner folk), Leprechauns (Marche – Santemiddie Celtic Folk), Irish Five (Marche – Celtic Stop Rock), Lou Tapage (Piemonte – Folk Occitano), Plantec (Francia – Musica Bretone Elettronica).
Particolarmente interessante l’appuntamento di sabato alle ore 18 con “L’Arte in fuga”, un convegno sul futuro delle opere d’arte nei Comuni facenti parte dell’area geografica colpita dal sisma.
E per tutta la durata del festival sarà possibile degustare i Maccheroncini di Campofilone IGP, unica pasta all’uovo riconosciuta dalla Comunità Europea, oltre a street food, stand con bevande celtiche e birre artigianali campioni del mondo. Saranno visitabili anche il mercato di artigianato celtico, sidro ed idromele, arceria, falconeria e scherma antica, accampamento storico e combattimenti all’arma bianca sulle note medievali dei Winileod. Sono state allestite aree per campeggio libero gratuito al campo sportivo di Campofilone con docce calde e parcheggio camper. Ingresso giornaliero a 10 Euro, venerdì 17 con il biglietto d’ingresso in omaggio La Pinta di birra di San Patrizio.


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