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Lettere al direttore, Cisbani e le storiche mura della sede Pd: “Ascoltando discorsi da imbonitori possibile non abbiano neanche una crepa?”

POLITICA - La lettera firmata Giorgio Cisbani: "Quando si svolgerà il congresso del PD di Fermo, nella sede di Piazzale Azzolino, discuteranno, dunque, soltanto dei vicoli e dei palazzi storici della città, magari allargandosi alle nostre periferie, ma non di altro?"
lunedì 13 marzo 2017 - Ore 16:06
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di Giorgio Cisbani*

Giorgio Cisbani

Caro direttore,

permettimi qualche considerazione e alcune domande ad alta voce, sulla politica e la sede del Pd di Piazzale Azzolino. Sul quotidiano “ La Stampa “ di oggi, Francesco Bei – tra l’altro – scrive: “ Chi si aspettava che Renzi spiegasse cosa intendesse con la recente promessa di “guardare al futuro “, é rimasto deluso: l’ex premier non ha spiegato quale sia la sua idea di Italia e neppure le sue idee sui dossier strategici” ( cioè – più chiaramente: sui più importanti problemi che assillano il nostro Paese ).

Dato che tu sei un giovane giornalista attento e curioso, ti chiedo: quando si svolgerà il congresso del PD di Fermo, nella sede di Piazzale Azzolino, discuteranno, dunque, soltanto dei vicoli e dei palazzi storici della città, magari allargandosi alle nostre periferie, ma non di altro? E se così avvenisse, che pensi come reagiranno le mura di quella sede, che – seppure da tempo, spiritualmente in decadenza – erano abituate a ben altro? A quando le discussioni più importanti – aperte a tutti – si muovevano partendo dalle questioni internazionali, per passare poi alle questioni del nostro Paese ed, infine, giungere alle questioni territoriali e locali.

La sede – acquistata con il contributo di tanti iscritti e militanti – era funzionale ad una visione alta della politica, alla crescita culturale, in particolare dei ceti popolari. Possibile che le mura di Piazzale Azzolino, che ascoltano discorsi prevalentemente da imbonitori, non abbiano alcuna reazione?Non si manifesti un crepa ?Non Un segno che indichi un malessere, senza il quale non può nascere alcuna ristrutturazione ?

Colui che dichiarò pubblicamente che sarebbe tornato a casa di fronte ad una sconfitta al referendum sulla Costituzione – scrive sempre Francesco Bei – al Lingotto ha anche detto: “ Potrei insistere a dire ‘ noi ‘ per fare contenti i giornali, così hanno un titolo; ma guardiamoci negli occhi e diciamolo, senza ‘ io ‘ non si va da nessuna parte”. Per dirla con Alberto Sordi: “io so io e voi non siete un cazzo!

Così parlò il grande statista di Rignano, Matteo Renzi, il cui babbo, con la corona in mano, é stato, oggi, fotografato a Medjugorje. Madonna che nonostante non sia riconosciuta dalla Chiesa, spero che possa fare addirittura due miracoli: far capire, a qualche ostinato mio compagno, la differenza tra statista e megalomane, e indurre babbo Renzi a dire la verità sulla Consip.

*Giorgio Cisbani, Senatore  X Legislatura Gruppo Comunista

** Non ho alcunché con le Madonne, tantomeno con quella di Medjugorje, che é venerata da due miei amici molto cari e un pò strambi, Sergio de Mignà e Rosario Augusto.

 

Lettere al direttore: redazione@cronachefermane.it


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