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Giornate di Primavera FAI: i luoghi aperti a Fermo, Belmonte e Monteleone

FERMANO - Sabato 25 e domenica 26 marzo tornano le Giornate di Primavera organizzate dal Fondo Ambiente Italia. Oltre al capoluogo, Fermo, sono coinvolti Belmonte Piceno e Monteleone di Fermo, comuni della Valle dell’Ete Vivo.
giovedì 16 marzo 2017 - Ore 17:56
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di Alessandro Giacopetti

I luoghi e i palazzi storici in provincia di Fermo apriranno dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. A Fermo si tratta del parco di Villa Vitali, il palazzo Villa Bernetti solo per gli iscritti al FAI, e il Parco della Rimembranza. Concerti e intrattenimenti musicali a cura del Conservatorio Statale di Musica “Pegolesi” di Fermo si svolgeranno al Parco di Villa Vitali. A presentarle oggi nella sala conferenze della Camera di Commercio sono stati la professoressa Patrizia Marini Cirilli, capo delegazione FAI di Fermo, i professori Paolo Giunta La Spada, Nunzio Giustozzi, Carlo Verducci, Massimo Temperati, e l’architetto Manuela Vitali.
Una mostra fotografica di Vittorio Gioventù sull’evoluzione del lavoro nel territorio fermano sarà esposta alla chiesa di San Filippo Neri. Una videoproiezione delle fotografie di Mario Dondero sulla storia del Parco della Rimembranza avverrà nelle aule del piano terra dello stabile ex EUF, lungo Corso Cefalonia.
Come già anticipato nella conferenza stampa organizzata nella chiesa della Misericordia a Monteleone di Fermo, nel piccolo borgo della Valdete noto per i vulcanelli di fango, sarà aperta la torre civica, la chiesa di San Marone, quella della Misericordia, il cortile di Palazzo Pascucci e il Palazzo Fabiani Simonelli, quest’ultimo solo per gli iscritti al FAI. Iniziative speciali saranno la degustazione e presentazione di prodotti tipici locali come farro, miele, formaggi, in piazza; concerti e intrattenimenti musicali a cura del Conservatorio di Musica “Pergolesi” di Fermo presso la chiesa della Misericordia e nel palazzo del Comune.
A Belmonte Piceno, visitabili le chiese di Santa Maria in Muris, del Santissimo Salvatore, il museo archeologico. Iniziative speciali saranno i concerti e intermezzi musicali del Conservatorio di Musica “Pergolesi” nella chiesa del Salvatore; corsi gratuiti di tessitura a cura di Elena Ciccarelli e Alberto Rossi della cooperativa Officina Temporis, sabato dalle 15 in Piazza Leopardi. Domenica, in Piazza Leopardi, dimostrazione della produzione del bronzo secondo le antiche modalità e ricostruzione storica della tessitura dei Piceni, realizzata con telaio verticale a pesi e tintura naturale. Ci sarà anche una degustazione di prodotti tipici locali
Domenica alle ore 18 al teatro comunale, si terrà una conferenza sull’area archeologica di Belmonte. Le guide saranno effettuate da apprendisti Ciceroni del Liceo Classico “Annibal Caro”, Liceo Artistico “Preziotti – Licini”, ITI “Montani” sezione Agraria di Montegiorgio, ITC “Da Vinci – Ungaretti”, Liceo Scientifico “Onesti”.
E’ stata Patrizia Marini Cirilli a ricordare come “in tutta Italia siano coinvolti 7500 volontari 35 mila apprendisti ciceroni. Il sisma – ha proseguito il capo delegazione FAI – non ha influito sull’apertura dei beni a Fermo, Belmonte e Monteleone. Questi ultimi due comuni, seppur piccoli, sono la testimonianza di come in tutto il territorio ci siano luoghi da visitare. A Belmonte in particolare c’è il piccolo ma prezioso museo archeologico che mette in evidenza il ruolo che il centro della valle dell’Ete ha avuto nella storia archeologica del territorio”.
Primo Tacchetti, in rappresentanza della Camera di Commercio ha ringraziato l’architetto Manuela Vitali per l’impegno profuso nell’organizzazione, e ha definito “Belmonte e Monteleone due chicche del Fermano. Il FAI svolge una bella attività nel territorio, e a seguito del sisma è ancora più impegnato nel recupero e nella sistemazione delle opere d’arte danneggiate”. Ruolo sottolineato anche dal vicesindaco di Fermo, Francesco Trasatti che ha detto: “Il lavoro del FAI è importante perché tiene accesi i riflettori sull’arte del territorio”. A Carlo Verducci, Nunzio Giustozzi e Paolo Giunta La Spada, assieme ai due sindaci Marco Fabiani e Ivano Bascioni, il ruolo di approfondire gli aspetti storici e artistici del luoghi aperti. Il maestro Massimo Mazzoni, direttore del Conservatorio “Pergolesi” ha ricordato che saranno protagonisti i chitarristi e sassofonisti del Conservatorio in diversi luoghi tra Fermo, Monteleone e Belmonte.
Gli organizzatori ringraziano la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, i proprietari delle dimore private, i Dirigenti Scolastici e i docenti delle scuole coinvolte, gli autori delle schede storiche. Inoltre Laura Strappa, Fototeca Provinciale, Valentina Turtù, Associazione Il Paese dei Balocchi di Belmonte, NEXT Nuove energie per il territorio di Belmonte, ProLoco Belmontese, Associazione Belmonte da vivere, cooperativa Officina Temporis.


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