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“Il donatore di sangue è una persona sana”:
la sezione Avis di Monte Urano si presenta

MONTE URANO – Intervista alla presidente Simona Tomassetti sul significato della donazione e sul programma della mattinata di domenica 19 marzo
giovedì 16 marzo 2017 - Ore 09:55
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di Andrea Braconi

“Siamo come un neonato, la popolazione di Monte Urano ci deve prendere per mano per far crescere questa associazione e, soprattutto, per sensibilizzare sempre di più le persone sulle donazioni di sangue”. È quanto mai azzeccata la metafora utilizzata da Simona Tomassetti, presidente della neocostituita sezione dell’Avis del Comune calzaturiero, che domenica 19 marzo si presenterà ufficialmente.

“Il donare è diventata sempre di più una necessità – rimarca Tomassetti, alla guida di un direttivo composto da 7 persone -, la carenza di sangue la sentiamo da più parti e quindi le persone che stanno bene possono, anzi, devono mettersi a disposizione. Questo è fondamentale per stare vicino a chi ha maggiormente bisogno in un determinato momento.”

Cosa significa essere donatore?

“Vuol dire anche uno stile di vita sano. La persona deve avere una salute buona, prendersi cura del proprio corpo, mangiando bene, facendo sport e quant’altro. C’è una stretta correlazione tra l’essere donatore e avere una vita regolare, anche da un punto di vista sessuale: leggevo, infatti, che è aumentata la percentuale di malattie trasmissibili e questo fa sì che chi è donatore sia maggiormente soggetto ad un maggiore controllo e, quindi, ad una maggiore responsabilità.”

Quale sarà il vostro impegno nei confronti delle nuove generazioni?

“Sarà quello di sensibilizzarle da un lato a donare, dall’altro a tenere uno stile di vita sano. Abbiamo intenzione di organizzare un evento proprio per mettere in rapporto l’essere donatore, il regime alimentare e lo stile di vita a 360 gradi, con una sollecitazione ai ragazzi a diventare donatori. Serve anche per avere una maggiore responsabilità nei confronti di se stessi.”

Riflessione, questa, ovviamente applicabile a tutte le fasce d’età.

“Certo, ma in particolare ai giovani. Mangiare bene, fare sport, non prendere alla leggera i rapporti sessuali: sono proprio loro i soggetti più deboli su questi fronti.”

E come si svolgerà la presentazione di domenica mattina?

“Ci sarà la presenza di Giovanni Lanciotti, presidente provinciale, che aveva nel suo programma l’obiettivo di rendere più capillare nel territorio la sensibilizzazione alla donazione. Nel corso del suo mandato, infatti, ha dato vita a diverse sezioni, ultima la nostra. Domenica alle ore 10 ci sarà una messa nella Piastra Geodetica nella zona industriale, poi andremo in piazza dove ci sarà la banda musicale che ci accompagnerà fino al Monumento dei Caduti, dove deporremo una corona di alloro. Alle ore 11.15 la cerimonia di presentazione nella Sala Riunioni del Palazzo comunale, seguita da un buffet. Sarà una giornata importante, per noi e per tutta la comunità monturanese.”


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