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La Guardia di Finanza in campo
per salvare il patrimonio artistico-religioso

venerdì 17 marzo 2017 - Ore 19:01
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Sono due le attività di recupero, attuate a stretto giro, che la Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, tramite i “Baschi verdi” del comando provinciale di Roma ancora distaccatati nei territori del Piceno e del Fermano per le esigenze connesse all’emergenza dei sisma, ha portato a termine nei giorni scorsi a Comunanza (AP), mettendo in sicurezza numerosi esemplari di interesse storico, culturale e religioso, tipici ed espressivi del territorio.
“E’ stato proprio l’intervento dei militari dell’“Anti Terrorismo-Pronto Impiego” che ha determinato l’attivazione e l’organizzazione, da parte del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, delle operazioni di recupero dei beni, attività cui gli stessi “Baschi verdi” hanno partecipato in via diretta, consci di restituire al territorio locale – fa sapere la Guardia di Finanza – una memoria importante, dall’alto valore storico, culturale e religioso; beni che rappresentano oltremodo per la collettività un valore simbolico di assoluta rilevanza, altamente rappresentativi della comunità che, peraltro, dopo i gravi eventi sismici, aveva in più occasioni manifestato timori per la compromissione dell’integrità dei patrimoni locali.


Il primo recupero è avvenuto presso la Chiesa di Sant’Emidio, in località Ficocchia, risalente al 13esimo secolo, costruito in pietra di “sponga” e arenaria e che presenta interventi ottocenteschi e, al suo interno, conserva ancora tracce di affreschi nella zona absidale ed archi murati; un intervento molto delicato, determinato dall’inagibilità della struttura e dalle lesioni della vela campanaria, compromettenti la tenuta della stessa campana che rischiava oltremodo di precipitare, con probabile irrimediabile rottura.

Il secondo intervento di recupero è stato attuato presso la chiesa Santissimi Pietro e Paolo, in località Gabbiano; all’interno della struttura, risalente al 1200 e ancora custode di tracce di stucchi settecenteschi e di decorazioni pittoriche del tardo medioevo, i militari hanno messo in sicurezza una pala in olio su tela del 15esimo secolo raffigurante i Santi Pietro, Paolo e Cristanziano, di autore ignoto, che rischiava di andare perduta a causa delle precarie condizioni del campanile, fortemente lesionato. Nell’ambito della successiva ricognizione della Chiesa, sono stati individuati ulteriori diversi oggetti di notevole valore sia economico, sia artistico, quali calici, ostensori in oro e paramenti preconciliari, già riconsegnati all’autorità ecclesiastica di Fermo.
L’attività in rassegna, espressiva dell’impegno che il Corpo della Guardia di Finanza sta rivolgendo alle attività di controllo del territorio finalizzate alla tutela dell’integrità dei patrimoni immobiliari e culturali delle zone colpite dal sisma, costituisce una delle tante premure rivolte alle popolazioni locali e che, nel caso specifico, hanno contribuito al mantenimento dei simboli del territorio”.


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