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Balneari, il ‘paletto’ di Confcommercio
sulla Bolkestein:
periodo transitorio di almeno 30 anni

PORTO SAN GIORGIO - Nel corso della riunione tenutasi questa mattina nella sede di Confcommercio Marche centrali in via Sacconi, si è costituito un gruppo di lavoro che sarà il punto di riferimento per la base associativa e nei rapporti con gli enti
martedì 21 marzo 2017 - Ore 18:39
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I balneari nella sede della Confcommercio

Le concessioni balneari e il futuro della categoria sono stati al centro dell’incontro che si è tenuto questa mattina nella sede Confcommercio Marche Centrali di Fermo in via Sacconi. Alla riunione hanno partecipato numerosissimi operatori e rappresentanti degli stabilimenti di Pedaso, Porto San Giorgio e Lido di Fermo, che hanno messo al centro del tavolo la Direttiva Servizi, la cosiddetta Bolkestein. Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali sostiene da tempo una linea di tutela delle imprese balneari, nei confronti delle evidenze pubbliche, che passa per il riconoscimento del valore commerciale dell’azienda, del legittimo affidamento e della professionalità della gestione. Inoltre il sindacato balneari, Sib-Confcommercio, si è impegnato nel richiedere che il periodo transitorio sia di almeno 30 anni applicando dunque il principio giuridico del legittimo affidamento, anche se relativo e non assoluto, che deve essere riconosciuto a chi ha costruito 30 mila imprese ed ha fatto investimenti creando 100 mila posti di lavoro. E’ evidente che il settore attende delle misure concrete compensative a tutela dei diritti acquisiti nel momento in cui si avvia una riforma del settore. Confcommercio Marche Centrali sostiene anche la necessità di modificare il calcolo del canone pertinenziale con l’eliminazione dei valori Omi, l’alienazione delle porzioni di demanio marittimo che da tempo hanno perso le caratteristiche della demanialità e della destinazione ad uso pubblico come parcheggi, bar, ristoranti e pizzerie, e una definitiva e moderna interpretazione del concetto di facile e difficile rimozione così da evitare le iniziative di incameramento da parte delle varie agenzie del demanio. Nel corso della riunione c’è stato un ampio e partecipato dibattito a conclusione del quale è stato costituito un gruppo di lavoro che sarà il punto di riferimento per la base associativa e nei rapporti con gli enti. Confcommercio Marche Centrali ha anche annunciato che presto sarà convocato un incontro specifico con le imprese balneari per la presentazione del servizio di salvataggio che quest’anno sarà ancora più competitivo ed efficiente per l’intero comparto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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1 commento

  1. 1
    Tiziana Mazzatenta via Facebook il 22 marzo 2017 alle 9:49

    Trent’anni, un’eternità…ma come non sono i commercianti per il libero mercato, la concorrenza, l’incontro della domanda ed offerta; il liberismo non piace più , il marxismo troppo egualitario e allora che si propone? un ripescaggio delle corporazioni di ventennale memoria (tassisti balneari per iniziare) sempre e comunque sommamente devozionali al proprio profitto pagando un canone demaniale irrisorio

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