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Un marzo ricco d’iniziative per il Rotary Fermo tra gite e momenti di aprofondimento

INIZIATIVE - Dalla gita ad Atri alla festa della donna fino alla mostra con le opere d'arte salvate dal sisma. Un marzo ricco di appuntamenti per il Rotary Clud di Fermo
martedì 21 marzo 2017 - Ore 11:45
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Un mese di marzo quanto mai ricco di appuntamenti, quello del Rotary Fermo, guidato dal presidente Notaio Alfonso rossi.

Ad inizio i soci del Rotary Club di Fermo e di Senigallia sono stati ospiti nella splendida città di Atri del Rotary Club Teramo Est. Un gruppo numeroso di rotariani e loro amici (oltre 50 persone ) sono stati accompagnati da una guida a visitare il locale teatro settecentesco, il centro storico. Nel Palazzo dei Duchi di Acquaviva il sindaco ha accolto con squisita cortesia i visitatori spiegando che l’etimologia di Atri deriva da Hatrius, una divinità marittima della magna Grecia siciliana. Poi si è visitata la mostra dedicata al pittore rinascimentale abruzzese Andrea De Litio.

L’8 marzo è stata invece la volta di una convidiale dedicata alla donna al  David Palace Hotel di Porto San Giorgio. La professoressa Marisa Calisti  ha ripercorso tutta la storia dell’arte per illustrare i diversi modelli di figura femminile succedutisi nel percorso dell’evoluzione artistica nei secoli. “La dottoressa specialista in chirurgia estetica Bilchugova di Porto San Giorgio – spiega Alfonso Rossi –   ha illustrato come, per la medicina e la salute , le donne si pongono (e come si devono correttamente porre) dinanzi all’immagine che hanno di se stesse , per migliorarsi e di come l’importante sia essere se’ stesse; la psicologa Antognozzi Mariella ci ha illustrato perché la bellezza è un giudizio che richiede una relazione (e non può farsi in modo avulso e separato ): ciò che è bello è tale in base agli occhi di chi guarda”.

Sabato pomeriggio, 18 marzo, presso il settecentesco Palazzo Campana ad Osimo il Rotary Club di Osimo ha organizzato un evento veramente importante e significativo:l’inaugurazione della mostra I capolavori salvati dei Sibillini. All’evento hanno partecipato otto soci del Rotary Club Fermo. Con loro anche rappresentanti dei club Alto Fermano, Porto San Giorgio, Ancona-Conero, Recanati, Loreto, Teramo Est e ovviamente il club ospitante : Osimo. “Si è parlato anche dell’Art Bonus – spiega Alfonso Rossi –  che il Rotary potrebbe sfruttare di più a favore delle opere d’arte della collettività e anche perché con parte del ricavato si effettuerà un service importante a favore dell’arte nelle zone terremotate. Alcune giovani guide  ci hanno accompagnato nel percorso artistico con la presenza delle molte opere ( dal 1400 al 1800 ) prelevate (a scopo custodia ) da Montefortino, Montefalcone , Smerillo , Montelparo , Monte Rinaldo , Loro Piceno, Montalto , Monte Rinaldo e San Ginesio. Il Rotary è anche questo – conclude Rossi, godere insieme e con piacere di arte e cultura e allo stesso tempo essere di aiuto ai territori e alle popolazioni in difficoltà. Un grazie particolare al presidente del Rotary Club Osimo Aldo Dragoni”.



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