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Luca Cremona, spirito
indomito della Fermana

SERIE D - L'attaccante racconta tutte le emozioni che lo hanno accompagnato nella breve rincorsa per il tiro dal dischetto valsa la vittoria sul Matelica. Giudice sportivo, 3 turni a Sene, una giornata a Petrucci. Domenica il Campobasso opta per la giornata rossoblù
giovedì 23 marzo 2017 - Ore 01:58
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FERMO – Tre assist pesantissimi per il compagno di reparto Molinari nelle ultime tre vittorie canarine portano la firma di Luca Cremona, bomber di origini lombarde al secondo anno in gialloblù. Domenica, con il penalty decisivo per il 2-1 finale, Cremona, nel tripudio canarino di un Bruno Recchioni gremito a festa, ha messo anche il proprio sigillo nel successo casalingo sul Matelica.

Così come fu decisivo dagli undici metri nella ostica trasferta di Vasto del gennaio scorso, Cremona non ha avuto alcuna esitazione a sfidare dal dischetto sotto la Duomo il portiere Marcantognini: lo aveva già trafitto a Fano nella semi-finale playoff della scorsa stagione, con una rete valida poi annullata dal direttore di gara, rete che avrebbe potuto significare per la società di viale Trento il passaggio del turno e la possibilità di accedere alla finale per la Lega Pro.

Acqua passata, ormai, ma emozioni che non si spengono negli occhi e nel cuore di Luca Cremona: nell’ultimo periodo un ruolo fondamentale quello che si è ritagliato nello spogliatoio, un ruolo che gli farà ricordare per sempre questa stagione.
Già agli ordini di mister Destro (che lo conosce bene dopo l’esperienza di qualche anno fa al Montichiari), Cremona ha impreziosito la sua annata 2016/2017 prima con alcune reti d’autore (indimenticabili le due rovesciate nel recupero con il San Nicolò e all’Aragona contro la Vastese) e poi negli ultimi turni con la puntuale caratteristica di ribaltare a favore dei canarini ogni incontro subentrando dalla panchina e spaccando di fatto in due la gara, con il passaggio al 4-4-2 ed il tandem vincente con il “gaucho” numero 9. Un abbraccio prontamente immortalato dalla macchina fotografica al termine del big match con il Matelica ha espresso questo concetto molto meglio di ogni parola.

“Sembra retorica, ma non lo è, chi mi conosce lo sa – ha esordito Cremona ai microfoni dei giornalisti alla ripresa degli allenamenti – in questa squadra ci sentiamo tutti titolari. Chi subentra non pensa neanche per un istante di essere meno bravo o importante di quelli che entrano in campo dal primo minuto. Ormai è una simbiosi totale, ognuno dà il 120% per ogni pallone, ogni minuto, ogni partita da vivere insieme, dritti all’obiettivo”.

“Questa è la nostra filosofia e la mentalità che mi contraddistingue dal primo giorno che sono arrivato a Fermo un anno e mezzo fa: quella deve rimanere. All’inizio è stata un po’ dura poi la fiducia è arrivata. Dall’avvento del mister è stato evidente come l’aria fosse cambiata: Destro è un professionista esemplare, un grande uomo che riesce a tirare fuori dai suoi giocatori valori e qualità che in pochi riescono a far emergere. Lo ha dimostrato in questo campionato con tutti i componenti della squadra. Con me in particolare in questo ultimo periodo riesce a trovare la giusta chiave – ha dichiarato con la solita umiltà Cremona – ci tengo però a ringraziare tutti, in primo luogo il direttore Conti perché è lui che mi ha portato qui, che ha fortemente voluto che giocassi con questi colori e che mi ha fatto sempre sentire importante. Voglio spendere una parola anche sui nostri splendidi tifosi che domenica ci hanno caricato come non mai, con una presenza ancora più massiccia del solito ed un incitamento e una coreografia da applausi”.

Chissà quanti brividi, al momento del rigore proprio sotto la Curva gialloblù: “Ero sicuro che dovessi tirarlo perché me la sentivo. È una regola fondamentale del calcio, basta guardarsi negli occhi con i compagni per capire chi calcia. Nel momento del tiro non ho guardato la gente ma solo la palla: per me lo stadio era vuoto, dovevo solo fare gol. Dentro quel pallone c’erano un anno e mezzo di sacrifici di tutti noi, del nostro fantastico gruppo che è partito all’inizio con i fari spenti, con una grande forza che ci sarebbe piaciuto dimostrare all’esterno, mentre i pronostici non erano dalla nostra parte – ha proseguito l’attaccante – noi però siamo stati più forti di tutto, ci siamo legati in un modo che non si può spiegare. Siamo una famiglia vera, con i suoi momenti belli e brutti, viviamo insieme gioie, rabbie e dolori in maniera totale unica e speciale. Siamo una roba fuori di testa. Questo si è visto domenica: dopo il gol del vantaggio nei nostri sguardi ho letto qualcosa di incredibile, una voglia di non fermarsi, ma anzi di continuare a creare e se possibile di segnare ancora. Dopo il primo tempo e il mio ingresso in campo, in svantaggio di una rete, nessuno di noi ha mai pensato semplicemente di recuperare quella partita. Il nostro obiettivo è sempre ed era anche in quel momento quello di provare a vincere – ha concluso Cremona – Ora siamo qua, ci mancano gli ultimi metri di questa grande corsa. Non abbiamo ancora nulla in mano, ma solo tanta voglia di coronare questo sogno. Ogni settimana, ogni allenamento non vediamo l’ora di tornare di nuovo in campo. C’è ancora da pedalare tanto, ma siamo consapevoli che siamo un grande gruppo e domenica dopo domenica abbiamo dato la conferma di questo. A tutti piacerebbe giocare dal primo minuto, ma la nostra forza è questa. Ognuno si sente comunque importante ed è il primo a esultare per i compagni, perché si deve solo far trovare pronto e poi il Mister sa quando è il momento di ognuno di dare il suo contributo. Siamo qualcosa che va oltre tutto. Lo dico sinceramente: abbiamo un obiettivo talmente grande che andrebbero bene anche zero presenze rispetto al sogno di portare a casa questo campionato”

 

La Fermana comunica inoltre che con il comunicato ufficiale n°107, uscito ieri pomeriggio, il Giudice Sportivo per la Serie D Aniello Merone ha inflitto tre giornate di squalifica al giocatore canarino Sene Pape Moustapha, reo di essersi alzato dalla panchina e aver colpito un avversario al volto nel corso del match con il Matelica. Sconterà invece una giornata per recidività in ammonizione l’esterno di attacco Andrea Petrucci, cui è stato comminato il 5^ cartellino giallo in stagione. Per la trasferta di Campobasso tornerà disponibile Salvatore Margarita, che ha scontato i due turni di stop dopo il rosso rimediato in casa con l’Agnonese prima della sosta per il torneo di Viareggio.Nella giornata di domani ci sarà, invece, come previsto, l’intervento al ginocchio per Francesco Bossa: al difensore partenopeo vanno gli auguri di pronta guarigione di tutta la Società gialloblù.

Archiviata la vittoriosa trasferta (0-3) contro la Civitanovese, il Campobasso prepara la gara di domenica contro la capolista Fermana. Per l’occasione la società molisana ha indetto la “Giornata Rossoblù”. Non saranno validi gli abbonamenti, le tessere e gli accrediti di alcun tipo. Il costo dei biglietti è di 10,00 €, valido per tutti i settori dello Stadio “Nuovo Romagnoli” a Selvapiana


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