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Fermana, a Campobasso
per conservare il vantaggio

SERIE D - I molisani, rinfrancati dalla cura Silva, giocheranno la partita dell'anno, ma ai canarini basterà conquistare 11 punti nelle prossime 7 partite per essere irraggiungibili. Out Petrucci e Sene squalificati, Urbinati infortunato. Convocato il nuovo tesserato Moretti
sabato 25 marzo 2017 - Ore 13:44
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L’esultanza dopo il pareggio di Molinari in Fermana-Matelica

FERMO – Con la trasferta a Campobasso (d’ora in poi fischio d’inizio ore 15.00) comincia per la Fermana la fase di sette partite in cui il cospicuo vantaggio che la capolista ha accumulato sulle inseguitrici (11 punti) dovrà essere mantenuto.

Da domani alla fine i canarini devono conquistare come minimo due vittorie e cinque pareggi. Con questi 11 punti più l’attuale vantaggio in classifica (22 in totale) considerando 21 punti a disposizione, la Fermana diventerebbe irraggiungibile anche nel caso in cui Vis Pesaro o Matelica vincessero tutte le partite che restano. Nelle ultime 7 gare la Fermana ha conquistato ben 19 punti (6 vittorie e un pari), ma da oggi in poi è plausibile un fisiologico rallentamento.

Il Campobasso, dopo l’arrivo di mister Massimo Silva in panchina, ha collezionato cinque vittorie, anche se inframezzate da una sconfitta (2-0 con San Nicolò) e un rocambolesco pareggio (3-3) a casa dell’Alfonsine. Serie positiva che ha fatto allontanare i molisani dai play out e forse rimettersi in corsa per agganciare per la coda i play off. Inoltre domani al “Nuovo Romagnoli” di Selvapiana arriva la capolista, è la giornata “rossoblù”, ed è probabile che i giocatori molisani diano il massimo per ben figurare. Ricordiamo la Recanatese che subisce il pareggio e rischia la sconfitta a Civitanova, e poi sette giorni dopo tiene testa ai canarini disputando la gara dell’anno. Nel girone di ritorno i rossoblù hanno conquistato 16 punti, nè tanti né pochi. Nella classifica parziale fanno impressione invece il ruolino del Romagna Centro, che ha incassato solo due punti meno della Fermana, e il crollo a picco della Vastese.

Classifica del girone di ritorno

La Fermana ha conquistato il primo posto assoluto con uno sprint impressionante, nonostante le numerose importanti assenze per infortunio (da inizio anno Sene, uno dei migliori nel passato campionato, Bossa da quattro domeniche, poi Misin, Ferrante, Urbinati e Molinari), più numerose giornate di squalifica (anche lì la Fermana è purtroppo capolista), con una rosa ridotta all’osso tra novembre e gennaio, proprio nel periodo in cui è iniziata la rimonta, i numerosi rinvii per sisma e intemperie e il terreno di gioco di casa in pessime condizioni. Si aggiungano alcuni arbitraggi chiaramente contrari e gol annullati senza motivo. Tutte situazioni che sarebbero ottimi alibi in caso di una stagione fallimentare.

Invece grazie alla capacità di gestione del gruppo da parte di Flavio Destro, che è riuscito ad ottenere l’abnegazione di tutti i giocatori, la squadra gialloblù è in grado di compensare con le proprie risorse interne qualsiasi tegola esterna. Tattiche, schemi, moduli, passa tutto in secondo piano. Chiunque entra in campo, dal 1′ o da subentrato, è capace di cambiare la partita. C’è la sensazione che quest’anno se andassero sull’erba il magazziniere o il presidente, farebbero gol anche loro.

Da sinistra, Molinari e D’Angelo

Ecco che le assenze di Petrucci a Campobasso per squalifica e di Urbinati per problemi fisici, diventano quasi secondarie.

Rientrano dopo la squalifica post Agnonese: in campo l’esperto Margarita (due giornate di stop) e in panchina il team manager Matacotta (tre settimane di punizione in tribuna). Sene invece domani sconterà la prima di tre giornate inflitte dopo il tumultuoso derby di domenica.

I tifosi seguiranno come sempre la squadra con un pullman e numerose auto private.

I convocati – C’è anche il nuovo tesserato Moretti, difensore centrale: Amendola, Bottaluscio, Clemente, Comotto, Cremona, D’ Angelo, Di Pinto, Fazzini, Ferrante, Forò, Gadda, Ispas, Maghzaoui, Mandorino, Mane, Margarita, Misin, Molinari, Moretti, Musumeci, Valdes, Valentini.

Arbitro – Cascone di Nocera Inferiore, terzo anno di D, anche per lui promozione in Lega Pro in tasca. Con la Fermana quattro precedenti: sei campionati fa a Tolentino (1-0 per i Cremisi, gol di Melchiorri, con due espulsioni tra i gialloblu nel finale, Vitali e Bordoni), due anni fa a Chieti (0-0), l’anno scorso ad Avezzano con sconfitta solo nel finale (2-1) e alla prima partita di quest’anno (0-0 a San Nicolò).

I precedenti – A Campobasso sono 11, il primo nel campionato 1934/35 (serie C): due vittorie della Fermana (nel 1964 a tavolino 0-2 e due anni dopo 0-1), 4 pareggi e 5 sconfitte (l’ultima nel girone di andata dello scorso campionato).

Paolo Bartolomei


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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