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Pieroni: dal potenziamento dello Iat alla Pdl per superare la Bolkestein

domenica 26 marzo 2017 - Ore 14:10
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Dalla direttiva Bolkestein alla gestione da potenziare dello Iat, passando per la rete ricettiva tra l’entroterra e la costa, con il primo a dipendere per molti versi dalla seconda a causa del sisma, non poche le novità emerse dall’incontro tenutosi questa mattina in sala consiliare dal titolo “Ricettività turistica rergionale e locale Monti-Mare” organizzato dal presidente del consiglio sangiorgese Giuseppe Catalini e moderato da Luigi Marangoni a cui hanno preeso parte il sindaco “di casa” Nicola Loira, l’assessore regionale al turismo Moreno Pieroni, il primo cittadino di Amandola Adolfo Marinangeli e l’assessore al tursmo sangiorgese Catia Ciabattoni. In sala, tra il pubblico, vari balneari, la direttrice provinciale Confcommercio Marche centrali Teresa Scriboni, Betty Squadroni di Confindustria, il consigliere di Fermo, Giambattista Catalini, il consigliere sangiorgese Dario Laurenzi, il segretario comunale Pd, Andrea Di Virgilio, la candidata a sindaco Alessandra Petracci e Gianluigi Rocchetti. Si parte col saluto del sindaco Nicola Loira. E con un appello chiaro alla Regione: “Ci aiuti a non morire di burocrazia. La parola turismo rimbalzerà sempre di più in città, ora che entriamo in campagna elettorale. Cerchiamo di usarla con responsabilità per trovare delle soluzioni. La politica non si riempia la bocca di parole vuote come rilancio, vuote se non si creano le condizioni adeguate per gli operatori, con un coordinamento e una programmazione puntuale. Dal nostro porto si vedono i Sibillini. Le categorie e le città hanno bisogno di leggi e regolamenti che non ingessino l’attività lavorativa ma liberino le energie degli operatori. L’impresa turistica anche da noi deve svolgere la sua funzione tutto l’anno. Dobbiamo cercare di mettere le nostre strutture ricettive nelle condizioni di accogliere una clientela che ha esigenze diverse rispetto al passato, quando le nostre strutture sono sorte. L’appello alla Regione Marche è quello di aiutarci a non morire di burocrazia. In questi anni, ad esempio, nella manutenzione del porto e nella gestione stessa della spiaggia, come la raccolta dei detriti dopo le mareggiate, ci siamo sempre dovuti confrontare con la Regione in maniera difficoltosa per dare risposte ai nostri cittadini. Usciamo da una politica municipale e arriviamo a una politica regionale. In conclusione porto i saluti della presidente Moira Canigola”.

Al centro l’assessore regionale Moreno Pieroni

E’ il turno dell’assessore Catia Ciabattoni: “Cosa abbiamo costruito in questi ultimi 5 anni? Intanto l’ultimo è stato orribile. Nel 2014 abbiamo registrato un + 11% e nel 2015 un + 4-5% di crescite nelle presenze. La progettazione intrapresa stava dando i suoi frutti ma a agosto si è bloccato tutto. Un disastro dal quale ancora non riusciamo a riprenderci. La nostra politica cittadina è stata quella di dare risposte a tutto campo. Ora si parla di turismi per risposte plurali: abbiamo il mare, le bandiere blu e verde, servizi altissimi. Abbiamo cercato di progettare un turismo gastronomico, un’accoglienza più mirata, investito sul turismo sportivo. E questo ci ha premiato, abbiamo invertito un trend negativo, questo significava che il percorso era giusto. Ora dobbiamo ripartire. Siamo tornati indietro in maniera disastrosa, qui tutto è bloccato. Dobbiamo ricostruire una politica territoriale. La costa, pur dando garanzie, non è percepita come merita, l’interno soffre la mancanza di strutture. A noi mancano riferimenti sovracomunali che possano fare la differenza. Tutti sono impegnati a gestire l’emergenza. Come se ne esce? Dobbiamo metterci attorno a un tavolo e ripartire, ricostruire punti importanti per una politica territoriale. Ora è tutto sfilacciato. Lo Iat per noi è essenziale. L’assessore Pieroni ci dice che è un servizio che sarà potenziato. Ripartiamo dopo un anno pesantissimo. Sono sicura che per noi e per il Fermano ci possano essere spazi per una politica territoriale. Compito delle amministrazioni è fare accoglienza, compito della Regione è fare promozione, noi le risorse non le abbiamo. Una politica di promozione territoriale, mai sviluppatasi, è essenziale”.

Dati per il presidente Catalini: “L’Italia è uno dei paesi più visitati al mondo, quasi 60 milioni di visitatori all’anno. L’Italia turistica apporta un contribuito pari al 9,4% al pil nazionale. Abbiamo 63 luoghi patrimonio dell’umanità. Il nostro è il più ampio patrimonio culturale. Noi, in città, vantiamo villa Bonaparte, Rocca Tiepolo, il turismo balneare. In Italia ci sono 8.000 chilometri di coste con turismo balneare, Porto San Giorgio vive della sua spiaggia sabbiosa. Pesca come fonte di vita, di lavoro e di sviluppo di famiglie storiche. Parliamo anche delle concessioni balneari, a gestione familiare o dei campeggi dove arrivano migliaia di famiglie. Ultimamente con i campeggi c’è stato qualche problema, ma non con gli imprenditori. Nell’evoluzione delle leggi, qualche volta qualcuno si trova in difficoltà ma non per sua volontà, ma per norme che contrastano con qualche altra norma. Porto San Giorgio ha anche il turismo invernale. Sì perché con le catene montuose “a un tiro di schioppo” abbiamo un buon afflusso di persone. Potremmo essere una meta ancor più centrale, un luogo di transito anche per i turisti invernali. Con visite anche nei borghi. Bisogna organizzarsi. E poi parliamo del turismo religioso con 5,6 milioni di presenze ogni anno in Italia. Il 60% è composto da stranieri con una spesa media di 51 euro al giorno pro capite. E noi abbiamo il centro neocatecumenale. C’è il turismo gastronomico. Abbiamo bontà uniche, sagre e fiere agroalimentari. Da noi ci sono il vero Brodetto sangiorgese o la mitica Padella gigante. Poi c’è il turismo per tutti perché rispettiamo la convenzione Onu sull’abbattimento delle barriere architettoniche. In questo momento nella provincia e nella regione ci facciamo portavoce della convenzione Onu e anche questo può avere un ritorno in dignità umana e in turismo, lo scorso anno persone in carrozzina giravano sul lungomare e in centro, dove ora c’è una piazza fantastica con zero barriere architettoniche. Ci sono persone che arrivano per il settore calzaturiero e poi ripartono. Molte nostre bellezze si possono visitare anche d’inverno, quindi da turismo stagionale passiamo a un turismo annuale. Creiamo una piazza virtuale per far apprezzare l’offerta delle numerose attività commerciali. In rete creeremmo una realtà, con competenza e cordialità, più grande dei centri commerciali”.

In piedi il sindaco Nicola Loira

Tocca al sindaco Adolfo Marinangeli che lancia l’appello alla costa: “La difficoltà deve diventare opportunità, se Porto San Giorgio va bene, è motivo di presenze anche dalle nostre parti. Parliamo di una città da sempre mare e porto del Fermano. La scelta di qualità del turismo, fatta da questa amministrazione, rispetto alla confusione degli altri turismi della costa, ha pagato. Noi stiamo lavorando per cercare di rialzarci da terra. Oltre il 40% della nostra città è inagibile. Guardiamo al mare come un punto importante per la ripartenza. Sarà un approccio e un aiuto a ricostruire le attività della montagna. Non abbiamo quasi più residenze turistiche. Quest’anno e il prossimo ci dovremo appoggiare sul polmone della ricettività della costa. E da questo discorso ne scaturiscono anche opportunità per Porto San Giorgio, contenitore turistico del Fermano. C’è davvero un’occasione di rilanciare il monti-mare. Ci aspettiamo un turismo di solidarietà forte. Non prevedo una stagione turistica in negativo, magari sarà strana, particolare. Lancio questa riflessione: in questi ultimi mesi siamo invitati da tante città importanti in tutta Italia per parlare del grande cuore dell’Italia. Questa solidarietà diventi un’opportunità per il territorio. Ieri ero a Montecatini, mi hanno invitato alla loro fiera sul turismo a promuovere le Marche, la nostra regione è conosciuta giusto come un territorio di passaggio. Alla Regione ho suggerito di creare un bollino verde per la qualità e l’agibilità delle strutture. Abbiamo confermato un certo turismo scolastico. Ad aprile verranno 80 ragazzi olandesi. Lavoriamo con gli svedesi”.

In piedi il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli

Le conclusioni, prima delle domande dal pubblico, di diritto all’assessore Moreno Pieroni: ”Lego inevitabilmente il turismo alla cultura. Nella regione il turismo è il secondo volano sul lavoro e l’occupazione, dopo il manifatturiero. Le Marche hanno un rapporto tra abitanti e sistema cultura eccezionale: siamo la prima regione d’Italia in termini occupazionali. A gennaio 2017 rispetto a al 2016 da Gabicce a San Benedetto del Tronto, però, abbiamo registrato un  – 40% di prenotazioni dalla zona nord fino ad arrivare addirittura a un – 70% avvicinandoci al cratere. Noi come Regione abbiamo messo in piedi una grande campagna, dalla costa alle zone interne, mostrando le bellezze e le attività che continuano. Abbiamo cercato di tenere l’asticella unitaria su tutto il territorio. Andiamo nelle fiere estere, al nord. La Bit deve essere fatta ma non credo sia pregnante di opportunità forte, è sbagliato spostarla nella data Ma la regione Marche, anche con una sua serata, sarà presente. In questo percorso il sistema accoglienza diventa sempre più pressante. Un ruolo fondamentale, oltre alle strutture private, lo hanno anche gli Iat. Nelle Marche ne abbiamo 15, di cui due sole in strutture regionali (Porto San Giorgio e Loreto). Secondo me devono essere rivisitate nella loro formazione e organizzazione. Come è pensabile, specialmente lungo la costa, che rimangano aperte in momenti in cui il turista non va? In alcuni posti al massimo fino alle 15. Da maggio vorremmo potenziarle con altro personale, creando Iat dinamici, aperti anche ai privati. Il turista così potrà essere accolto anche in orari serali. Ma strutture anche aperte a privati con l’enogastronomia o la cultura. Ma, soprattutto, vogliamo creare una rete Iat tramite un programma  per vedere da uno Iat tutte le iniziative in tutta la Regione. I turisti, in larghissima parte, parlano di una buona accoglienza nelle Marche. Vogliamo creare sempre più un percorso di promozione spinta. Con fondi europei e regionali prevediamo una campagna di promozione 2017/2019 in cui investiremo 3 milioni di euro”. Capitolo Bolkestein: “Forse  l’Italia l’ha trascurata senza mai affrontare l’argomento. Anche ora, l’ultima proposta con disegno di legge presentato dal Ministro, mette solo una cornice. Come regione lanciamo un chiaro messaggio: stiamo predisponendo una Pdl regionale per andare incontro alle 2mila famiglie che fanno riferimento alla nostra costa, per superare la direttiva. Certo, deve essere una legge calibrata per evitare un’impugnativa dal governo. In questo chiediamo aiuto ai balneari. E poi come Regione vogliamo dare la possibilità alle strutture che rientrano in alcuni parametri (come ad esempio gli almeno 100 metri lineari) di poter valutare ampliamenti o miglioramenti. Un provvedimento che speriamo arrivi in discussione prima in commissione e poi in consiglio entro aprile. Sicuramente il nostro sistema campeggi supera il milione di presenze nelle Marche. Abbiamo cercato di dare il massimo della semplificazione. Ma se serve che la Regione faccia un ulteriore sforzo per garantire il massimo della chiarezza, per quello che mi riguarda c’è grande disponibilità. Aggiungo che sta per uscire un bando collegato a fondi europei (1,8 milione di euro) per la ristrutturazioni delle strutture ricettive a tutto tondo. Obiettivo? Valutare le domande: se strategiche, sposteremo dei fondi su questo capitolo. Anche sull’aeroporto abbiamo riallacciato contatti con grandi tour operator come EasyJet e puntiamo molto sui cammini lauretani e francescani e sulle ciclovie”.


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