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Poderosa, la capolista
cade ad Ortona

SERIE B - Fatale l'approccio del terzo periodo, a parziale scusante le assenze di Di Viccaro e Dip. All'orizzonte il derby contro la Malloni, in programma domenica sul parquet amico
venerdì 31 marzo 2017 - Ore 01:02
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Un’azione dei veregrensi in quel di Ortona (Foto: sito web Poderosa)

ORTONA (CH) – Un blackout totale nel terzo quarto costa carissimo alla XL Extralight, che cade al PalaMelilla contro la We’re Basket Ortona. I gialloblù, ancora privi degli infortunati Dip e Di Viccaro, pagano gli 8’ senza segnare al rientro dagli spogliatoi, momento nel quale i padroni di casa costruiscono il parziale che si rivelerà decisivo nell’economia del match. Per la Poderosa in doppia cifra un caldissimo Rizzitiello (18 punti con 4/5 da 3 punti) e il tandem Diomede-Rivali (12 punti a testa), ma la palma di top scorer e migliore in campo va all’ortonese Castelluccia, autore di 19 punti e dei canestri che hanno spinto avanti gli abruzzesi a cavallo tra terzo e quarto periodo.

IL TABELLINO

WE’RE BASKET ORTONA 71: Abassi, G. Di Carmine 12, Bertocco 5, Agostinone ne, Martone 10, A. Di Carmine 5, Martelli 8, Musso 12, Castelluccia 19, Daja ne. All. Quilici

PODEROSA XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO 68: Paesano 9, Ciarpella ne, Rivali 12, Marzullo ne, Bedetti 2, Broglia 5, Callara 3, Rizzitiello 18, Gueye 6, Diomede 12. All. Ceccarelli

ARBITRI: Bernassola e Bellamio

PARZIALI: 13 – 17, 19 – 18, 19 – 6, 20 – 27

LA CRONACA

Che non fosse una serata di grazia per i gialloblù lo si capisce sin dai primi minuti. La partita scivola senza sussulti con le due squadre a sbagliare di tutto e di più e la Poderosa a tenere per larghi tratti la testa fino a salire al +8 (21-29 al 14’ col canestro di Paesano). I veregrensi, però, non approfittano del momento favorevole e nel finale del secondo quarto vedono di nuovo ridotto il vantaggio a sole 3 lunghezze (32-35 con tripla a fil di sirena di Castelluccia). L’incubo inizia al ritorno dagli spogliatoi. La XL Extralight va completamente in tilt a livello offensivo e non sprofonda immediatamente solo perché la difesa quantomeno regge l’urto. Ma quando scaldano le mani Musso e Castelluccia Ortona scappa: al 32’ è addirittura 60-44 e la partita sembra già scivolata dalle mani della Poderosa.

Con le spalle al muro, però, la squadra di coach Ceccarelli ha un sussulto: la difesa a zona, con Rivali a rubare palloni su palloni, e i canestri di Rizzitiello rimettono i gialloblù in carreggiata, tanto che solo un piede sull’arco sul canestro dall’angolo dell’ala ex Montecatini nega il pareggio a quota 66 (66-65 a 1’ dalla sirena). Martone riporta a +3 i suoi con l’appoggio in semigancio, Broglia non riesce ad imitarlo sul ribaltamento di fronte e un libero di Alessio Di Carmine rimette due possessi tra le due squadre a 16” dalla sirena (69-65). Rivali converte in 3 punti miracolosi un coast to coast che tiene in vita la Poderosa a 8” dalla sirena (69-68), ma il 2/2 in lunetta di Gianluca Di Carmine a 6” dalla fine lascia tempo solo per una tripla alla disperata da 10 metri dello stesso Rivali che non trova nemmeno il ferro. Esulta con merito Ortona, nulla di compromesso per la Poderosa, che però, visto il contemporaneo successo di Bisceglie su Campli, vede scendere a 4 le lunghezze di vantaggio sui pugliesi. Con quattro partite da giocare non ci si potrà permettere molte altre distrazioni. A partire dal derby di domenica pomeriggio (ore 18.00) al palas di via Martiri d’Ungheria contro la Malloni Porto Sant’Elpidio.

LE DICHIARAZIONI

“Onore e merito a Ortona, che, pur priva di Gialloreto, ha giocato una partita gagliarda, conscia del fatto che la posta in gioco fosse alta – il commento a fine gara di coach Ceccarelli -. Il grosso demerito però è nostro, dato che abbiamo regalato almeno 25’ di partita, con gravi disattenzioni in attacco e palle perse stupide nonostante in difesa abbiamo retto abbastanza bene, a parte qualche rimbalzo offensivo concesso di troppo. Abbiamo pagato anche le percentuali deficitarie ma in generale non abbiamo ancora trovato il nuovo equilibrio senza il nostro centro di ruolo, ossia Dip, che ci dà una dimensione interna che ora non abbiamo. Peccato regalare tanti minuti per poi fare uno sforzo enorme e ritrovarsi a pagare quel piede sulla linea sul canestro di Rizzitiello, che se fosse stato da 3 ci avrebbe dato la parità e quindi spinto a scelte difensive diverse. In ogni caso, restiamo padroni del nostro destino, non guardiamo dietro ma a noi stessi e quindi ora ci focalizziamo sul derby di domenica per ripartire come abbiamo fatto tutte le altre, per fortuna poche, volte in cui abbiamo perso una partita”.


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